La fortuna dei corpi

15 Settembre 2014 By Elena Bottin

Dal 6 al 28 settembre, presso la sede de La Medusa in via Garibaldi a Este, si tiene la personale di Maristella Martellato dal titolo “La fortuna dei corpi”: le «situazioni» descritte dall’artista sembrano farsi «medium» della spiritualità della carne in una pastosità di colori caldi che, attraverso velature, lasciano trasparire figure sovrapposte. È questo senso di meraviglia di fronte al corpo, costituito di pigmenti riposti su supporti diversi, che dà un senso di profondità all’immagine: la trascendenza dei tratti a volte abbozzati, a volte precisi, attraverso una trama quasi casuale ma fitta di veli, è in grado di dipingere l’emozione che si dispiega ad ali spalancate grazie a una serie infinita di possibilità, a uno sguardo aperto, senza limiti. Maristella non ricerca un soggetto classico, dipinto secondo il canone – il suo stesso “Icaro” si leva in volo attraverso una prospettiva inedita, quasi inusuale – ma un ritratto senza caratteristiche precise capace di riconoscere la gestualità. «La soddisfazione più grande per me, come artista – commenta la Martellato – si concretizza quando le mie opere diventano leggibili a chi le fruisce, mi piace essere “sentita”, capita nel senso di percepire le vibrazioni di quello che si sta guardando». La mostra, inaugurata sabato 6 settembre con l’introduzione del critico Claudio A. Barzaghi, ha raggiunto finora un ottimo successo di pubblico: i suoi quadri, secondo Barzaghi, sono «figli di una linea netta e sinuosa» e raccolgono opere di periodi e supporti diversi (carta, gesso, legno). La sua tecnica, frutto di studi approfonditi, tra il Liceo Artistico, l’Accademia delle Belle Arti e la Scuola Internazionale di Grafica, si nutre di una maggiore sensibilità verso il figurativo, una vera evoluzione del lavoro dei maestri del passato. Da non perdere se si vuole scovare un cantore dei corpi.

Camilla Bottin