I Dinosauri di Ezio Gribaudo

27 Ottobre 2016 By Valentina

Artista, editore, collezionista Ezio Gribaudo ha elaborato il tema della memoria utilizzando l’immagine dei dinosauri, animali che evocano un passato lontanissimo e pre-umano, come emblema di un’epoca ignota della quale non restano segni visibili oltre a quelli paleontologici.
Lo studio dei dinosauri ha permesso a Gribaudo di perfezionare la sua mappatura personale del mondo nella sua evoluzione.

A partire dai suoi viaggi in Australia e Nuova Zelanda e prima ancora a New York – dove Gribaudo ha occasione di visitare l’American Museum of Narural History con sua figlia Paola – viene inaugurata la stagione dei dinosauri nella sua opera. Gribaudo fu colpito da questi scheletri e pensò di raffigurarli in chiave pop, usando tecniche e materiali diversi quali ad esempio la juta, la carta, il legno, la sabbia, il piombo, l’antimonio, il bronzo e il polistirolo. Un esempio è Brontosauro (1981), in polistirolo su juta, nel quale lo studio dei materiali che è tipico di Gribaudo viene associato a quello dei volumi e della plasticità attraverso una sovrapposizione di strati circolari concentrici. I brontosauri vengono anche inseriti all’interno di gabbie, come se la loro versione in miniatura potesse trasformarli in animali domestici ideali.

La struttura del corpo del dinosauro interessa a Gribaudo fino al punto di riproporlo, recuperandolo dalla sua scomparsa in un lontano passato, in statue di varie dimensioni e oggetti quotidiani, come un moderno arredo in polistirolo, dipinto di nero o lasciato bianco, intagliato nelle varie parti costituenti lo scheletro.
Gribaudo ha inoltre incluso il tema dei dinosauri all’interno della sua produzione di statue, da lui utilizzate come arredo urbano e poste davanti ad edifici quali la biblioteca di Moncalieri (2001) o il suo studio di Torino del 1974.