Da grande farò
18 Aprile 2016Venerdì 15 aprile alle ore 17 è stata inaugurata presso la Sala della Gran Guardia in Piazza dei Signori la mostra “Da grande farò… Giocare e imparare con i lavori dei grandi” curata da Patrizia Zamperlin con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. L’esposizione, che parte da una documentazione sulla storia dei sistemi formativi, raccoglie dalle collezioni del Museo dell’Educazione dell’Università di Padova una selezione di giochi, quaderni, libri e sussidi didattici che hanno alimentato nel bambino il desiderio di vedersi già grande. Ricostruire i materiali e i metodi attraverso i quali un bambino viene educato serve, secondo la dottoressa Cisotto Nalon, a indagare i comportamenti e i valori che poi adotterà nella classe adulta. “Da grande farò” guarda al passato e al presente e vede esposti quadretti tridimensionali con bambole che indossano il grembiule da crocerossina o insegnano a una classe di bimbi, vere e proprie ambientazioni per immaginarsi maestra a scuola, massaia in cucina, falegname nella bottega o astronauta nello spazio. «Il progetto espositivo di questa mostra» dichiara Matteo Cavatton, assessore alla Cultura «è un ottimo punto di partenza per sviluppare un discorso sull’infanzia e sulla trasformazione dei modelli educativi dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri. L’offerta di momenti di riflessione e di attività laboratoriali aperti al pubblico è divenuta nel tempo la cifra identificativa dell’attività del Museo dell’Educazione, che mira al coinvolgimento del territorio, come modalità operativa irrinunciabile». All’inaugurazione erano presenti Giovanna Valenzano, Prorettore al patrimonio artistico, musei e biblioteche dell’Università di Padova, Vincenzo Milanesi, Direttore del dipartimento FISPPA dell’Università di Padova e Patrizia Zamperlin, curatrice della mostra. «Il presente in cui viviamo» spiega la dott.ssa Cisotto «è così veloce che ci fa apparire anche il passato più prossimo molto lontano. Questi oggetti sono veramente preziosi perché i bambini di oggi non sono in grado di capire com’era la realtà di nonni e progenitori senza vederli». Giovanna Valenzano, Prorettore da pochi mesi, ha ringraziato la curatrice della mostra e la conservatrice del museo. «Il Museo dell’Educazione» spiega «è nato nel 1993 e fa parte della rete dei musei del nostro Ateneo. Queste collezioni appartengono a musei universitari che hanno scopi diversi, non è una situazione facile e per questo sono grata ai conservatori che continuano a lavorare in attesa dell’apertura alla città. Mi auguro che si riprenda presto una politica di rilancio dei musei universitari, in passato ci sono stati casi di profonde collaborazioni tra dipartimenti e amministrazioni comunali. Solo la cultura può rinsaldare la nostra coscienza nazionale in momenti di difficoltà». L’iniziativa è corredata da una serie di incontri per insegnanti e genitori, con interventi di Donatella Lombello, Fabio Targhetta ed Emanuela Toffano, tutti dell’Università di Padova, nonché di Liviana Gazzetta (Società Italiana delle storiche) e di Rinalda Montani (presidente del Comitato provinciale Unicef di Padova). Altri appuntamenti sono stati pensati per un pubblico di genitori e figli o nonni e nipoti, come quelli curati dalla Libreria Pel di Carota, dall’Associazione Zigo Zago e dal collezionista Alfio Zappalà. Quest’ultimo, ogni sabato e domenica, metterà in funzione, per la gioia di grandi e piccini, alcuni dei suoi preziosi automi. Articolata è anche l’offerta di laboratori previsti al mattino per le scolaresche e nei fine settimana per bambini e ragazzi. Il progetto espositivo è stato curato da Patrizia Zamperlin, che così realizza il suo ultimo impegno ufficiale nel Museo dell’Educazione, istituzione alla quale si è dedicata ininterrottamente dalla sua progettazione ad oggi, con la collaborazione di Mara Orlando, conservatore del Museo, e di Giorgio Rossi per la parte tecnica.
Camilla Bottin
Incontri per genitori e insegnanti
Giovedì 21 aprile, ore 16
Liviana Gazzetta, “Dalla parte delle bambine”: una rilettura quarant’anni dopo
Giovedì 28 aprile, ore 16
Fabio Targhetta, I libri di testo e avviamento al lavoro nella scuola italiana tra Otto e Novecento
Giovedì 5 maggio, ore 16
Emanuela Toffano, “In queste ore di gioco si cresce di più”. Una conversazione pedagogica sui diritti dei bambini
Giovedì 12 maggio, ore 16
Rinalda Montani, Il bisogno di Achille. Crescere con “prudenza” allungando lo sguardo
Giovedì 26 maggio, ore 16
Donatella Lombello, In punta di piedi, in groppa ad un cammello… oppure? La vita che vorrei
Iniziative per genitori e figli
Venerdì 13 maggio, ore 16
a cura della Libreria Pel di Carota: Alessandra Valtieri presenta Il coniglio di velluto. Guida narrata a giochi e giocattoli da 0 a 6 anni
Sabato 21 maggio, ore 16
a cura dell’Associazione Zigo Zago: Adolfina De Marco presenta Zio Ventone. Segue lettura animata
Ogni sabato e ogni domenica, dalle ore 17
Alfio Zappalà, Giocoliere che passione! Incontro e messa in funzione degli automi
Laboratori su prenotazione
Da martedi a venerdì dalle 9:30 alle 11:30
laboratori per scolaresche
Sabato 14 maggio dalle 16 alle 18
a cura di Rigoni Tipografi 1870: Francesca Tidu, C’era una volta il tipografo (max 15 ragazzi età 9-13 anni)
Domenica 8 maggio, sabato 28 maggio dalle 16 alle 18
Adolfina De Marco, Voglio fare l’astronauta (max 15 bambini età 6-11 anni)

