“Le strade del jazz” e “The Black Square”

5 Novembre 2019 By Elena Bottin

Mostre fotografiche di Roberto Cifarelli

Il Padova Jazz Festival si prepara a inaugurare una doppia mostra di Roberto Cifarelli, nome di massimo rilievo tra i fotografi italiani specializzati in jazz: da sabato 9 a domenica 24 novembre le Scuderie di Palazzo Moroni ospiteranno “Le strade del jazz” e “The Black Square”. L’ingresso è gratuito.

Il Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e con il sostegno di Antenore Energia. Si inaugura quest’anno un’importante collaborazione con il Centro d’Arte dell’Università di Padova, storica associazione cittadina attiva sin dagli anni Quaranta, per la realizzazione dei concerti alla Sala dei Giganti e alla Sala Fronte del Porto/PortoAstra.

Negli scatti fotografici della mostra “Le Strade del Jazz”, Roberto Cifarelli coglie alcuni dei più grandi musicisti della scena jazz internazionale quando, a fine concerto, riposti gli strumenti e lontano dai riflettori e dallo sguardo degli spettatori, spariscono nella notte. Sguardi persi verso l’orizzonte, sguardi adrenalinici, assonnati, divertiti e poi valige, custodie vissute di strumenti dai poteri magici… Il palco è ora la città, fatta di marciapiedi deserti e luci sfocate. Roberto Cifarelli stupisce ancora una volta con la sua capacità di rappresentare e interpretare il mondo della musica in modo autentico e incantevolmente surreale.

“The Black Square”, si compone di ritratti di musicisti che escono dal profondo nero, senza strumento, senza luogo, senza spazio. Rimane solo il loro sguardo, dal quale ognuno di noi, osservandolo, può leggere una storia, quella che vuole o quella che può immaginare pensando alla loro musica. Cifarelli ha scattato le fotografie appena prima o appena dopo un concerto, quattro o cinque scatti al massimo, chiedendo agli artisti di guardarlo fisso in camera, con una illuminazione adatta a far risaltare gli occhi, l’anima della persona. Ha così ottenuto espressioni molto particolari, che raccontano l’intimo della persona.

Direzione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi