Arte fotografica a 360°
29 Giugno 2017Mostra personale del fotografo Lorenzo Bettio
A cura di Giada Grassetto
A grande richiesta a partire da martedì 5 Luglio, fino a sabato 23 Settembre, presso la sede di Banca Mediolanum di Limena, in via del Santo 25 (da lunedì-venerdì 9.00- 12.30, 15.00- 19.00. Sabato
9.00- 13.00) verrà aperta al pubblico, con entrata libera, la mostra personale “…Arte fotografica a 360°…”, del fotografo, artista, padovano Lorenzo Bettio. Evento promosso e sponsorizzato da Nicola Meggiolaro, private banker di Banca Mediolanum, membro della nuova organizzazione artistico culturale Arte in Banca.
L’esposizione “…Arte fotografica a 360°…” nasce dalla volontà dell’artista fotografo Lorenzo Bettio, di esprimere visivamente la sua particolare visione dell’arte e dunque la sua necessità di abbattere ogni limite dell’espressione artistica.
Arte, emozione, sentimento e passione, per l’artista risiedono nel mondo che ci circonda, ed è attraverso di esso che Lorenzo Bettio riesce ad imprimere le proprie sensazioni, permettendogli di continuare la sua ricerca introspettiva di ciò che conduce al di là della realtà. Grazie alla molteplicità dei suoi soggetti l’artista padovano, riesce dunque ad intraprendere con vigore, enfasi, caparbietà e slancio, in questo viaggio nell’arte a 360°, scoprendo il suo modo di “fare arte”, oltrepassando limiti da lui già raggiunti.
All’interno della mostra fotografica Lorenzo Bettio propone alcuni dei soggetti a lui più cari, permettendo allo spettatore di addentrarsi nel pensiero artistico dell’artista. Un pensiero che approda anche nel mondo surreale dei sogni, là dove tutto è possibile e nulla è dato per scontato. Ecco che le immagini oniriche di Metamorfosi: tra realtà e sogno, parlano di una dimensione fatta di colori alterati, forme che assumono nuove sembianze, figure che portano l’osservatore a porsi continue domande, lasciandosi cogliere dallo stupore e dalla sorpresa. L’inatteso connubio tra chimica e casualità ha portato l’artista a creare opere fotografiche che si confondono con opere pittoriche. Lorenzo Bettio riesce infatti a “dipingere fotografando”, utilizzando
la macchina fotografica proprio come il pittore usa il pennello. Nella serie di fotografie gli Alberi, la “pittura fotografica” non è più data da una mutazione chimica, bensì dal movimento dell’artista stesso, nel momento dello scatto fotografico. Gli alberi con le loro forme slanciate, i loro colori brillanti e la capacità di modificare il paesaggio, permettono all’artista di ricercare nuovi metodi espressivi, scoprendo nuove realtà, concretizzando pensieri ed emozioni, permettendogli quindi di andare oltre a ciò che è già noto all’occhio e alla mente umana. Tale concetto viene espresso con estrema eleganza e raffinatezza nella serie dei Ponti, questo elemento architettonico viene utilizzato da Lorenzo Bettio come un oggetto mistico, in grado di mettere in comunicazione non più luoghi terreni ma le diverse dimensioni dell’anima. La necessità di dare e creare emozioni, consente al fotografo di rendere eterne le sensazioni scaturite dal suo incontro con le Barene veneziane, ultimo soggetto presente in mostra. Qui acqua, scogli, sabbia e cielo si fondono in un’unica immagine, scatenando un’esplosione di sentimenti e spingendo il fruitore a porsi domande su ciò che si nasconde al di là dell’immagine che si staglia di fronte ai suoi occhi.