Armonica-mente – tra segno e forma
1 Febbraio 2012L’opera di Baracco trasuda di riferimenti colti, di una sorta di
classicismo metafisico, è figlia delle grandi avanguardie artistiche,
da cui trae e reinterpreta un alfabeto segnico immerso in una sorta
di atmosfera sospesa che irretisce l’osservatore con l’incanto e la
straordinaria bellezza delle immagini. Il tutto acuisce lo sgomento
e il quasi dolore di non poter risolvere l’enigma della visione.
Busti di marmo e monumenti–erme di bellezza apollinea si
sgretolano poco a poco lasciando intravvedere dentro di sé una
realtà ben più misera di mattoni sconnessi, lasciando il posto
a figure femminili non meno inquietanti. Un universo metafisico
magico, in cui Baracco dissemina segni e simbologie desunte da
riti iniziatici e misterici, dove il prisma sembra alludere alla capacità
di irradiare in tutte le direzioni la luce-conoscenza e il labirinto
rimanda al groviglio inestricabile della mente umana nella quale
è facile smarrirsi, ma anche ritrovare la logica e una via di uscita.
Mirella Cisotto Nalon, 2012