Agostino Perrini: “Exsiccata”

7 Novembre 2016 By Valentina

L’ideazione e la preparazione della mostra personale dal titolo “Exsiccata” è l’ultima fatica dell’artista bresciano Agostino Perrini, spentosi alla fine di ottobre all’età di 61 anni.
La mostra personale allestita in Galleria Cavour presenta una selezione delle sue opere che si snoda attorno ad alcuni temi oggetto di riflessione nel corso degli ultimi anni, come: le mappe, su cui si muovono incerti i passi dell’esplorazione; le spine, da cui nascono forme di vita acuminata e il vuoto, inteso come spazio circoscritto.
Negli ultimi anni della sua produzione artistica è emerso in particolare il desiderio di un rinnovato contatto con la natura, esplorata in magici e incantati Erbari. Erbari inventati, recisi alla radice, essicatoi dell’anima, dove i fiori della memoria diventano la trama sulla quale Perrini traccia il suo segno poetico; germogli secchi che sperimentano una nuova vita senza linfa nelle teche alchemiche dell’arte.
Nella visione dell’artista l’arte non è salvifica, ma può schiudere prospettive di sopravvivenza, aiuta forse ad attraversare il deserto, tracce ruvide e scabre, come sottopelle…

Agostino Perrini nato nel 1955 a Sale Marasino (BS), vive a Brescia in Via Pasubio 29/a, dove insegna tecniche pittoriche all’Accademia di Belle Arti “S. Giulia”. Nel 1977 si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia con il maestro Edmondo Bacci, partecipando alle attività della Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, esponendo in Periferie dello sguardo (1981) e Proiezioni Arte nel Veneto 1970/80 curate da Toni Toniato.
Formatosi con Edmondo Bacci all’Accademia di Venezia, Agostino Perrini, è ventuo ben presto concentrando le proprie istanza creative nell’ambito dell’universo pittorico, indagandone mezzi e significati.