Mostra: ’ Pittura di guerra’

10 Ottobre 2012 By

La personale dell’artista veronese si concentra sui più recenti approdi della sua avventura creativa, rappresentati nell’occasione da circa 20 dipinti di grande formato. Figure umane, animali, frammenti di visioni urbane si imprimono sulle sue tele attraverso un gesto pittorico spontaneo, quasi aggressivo, la cui natura viscerale è sottolineata dalle predilezioni cromatiche dell’autore, rivolte alla gamma dei primari, ai bianchi, ai neri. Tali elementi di stile, con cui interagiscono alcune presenze materiali dalla forte energia simbolica, quali corde annodate e bandiere, sono lo strumento per evocare gli aspetti più controversi del nostro tempo e del recente passato.


Maffeo Burati, in arte Maffeo D’Arcole, è nato ad Arcole (VR) nel 1949. Giovanissimo, ha iniziato a lavorare prima nei campi della sua terra, poi in fabbrica come operaio: esperienze rivelatesi fondamentali per la sua formazione umana, ideologica, spirituale. Durante gli anni settanta si è avvicinato all’arte in qualità di autodidatta. Presto la pittura è divenuta il “versante” principale di un’attività espressiva molto articolata che comprende ad oggi la scultura, l’installazione, la performance, il video, il cinema, il teatro. Maffeo D’Arcole ha firmato i cortometraggi Il tempo dei tabarri (1997) e Le cassette (2001), i video Sette porte (1998), Visibili & invisibili (in collaborazione con Luca Luciani, 1999) e Il nodo (2009); ha diretto nel 2007 il film Un prete in campo; ha ottenuto ampio risalto sulla stampa nazionale grazie alla monumentale installazione Popoli in cammino, esposta a Roma in occasione del Giubileo e poi nelle piazze di numerose città italiane; è stato scenografo e attore nella Compagnia Teatrale dei Villani. Nel 1992 Paolo Levi ha segnalato e analizzato la sua ricerca artistica nel volume Immagini e Struttura (Mondadori), dedicato a 20 nuovi artisti italiani. La pittura e la scultura di Maffeo D’Arcole hanno attratto negli ultimi anni l’interesse di numerose personalità del mondo artistico e culturale, come il critico Giorgio Segato e l’architetto Mario Botta. Risiede e lavora nel suo paese natale.