Le cupole, mostra di Gianfranco Perulli
10 Ottobre 2012
Guardare le tele di Perulli sollecita la memoria collettiva a rintracciare icone poetiche e linguistiche a lui vicine. La sua pittura consente quindi di entrare in spazi ampi ravvicinati da un orizzonte basso. È una pittura veloce, rapida, fatta di grandi segni ricchi di colore denso e materico. Il segno é inciso dall’uso distruttivo e corrosivo della trementina, tratto che denota una profonda conoscenza da parte dell’Artista dell’arte incisoria, fatta di segni e materiali che divorano tutt’intorno la superficie per lasciare solo il segno-contorno.
Gianfranco Perulli, avvocato, docente universitario di diritto amministrativo, dirige un centro di ricerca a Roma, vive e lavora a Venezia. Frequenta corsi di disegno all’Accademia di Belle Arti di Venezia ed esordisce, giovanissimo, nel “gruppo dei quattro” insieme agli amici Pennisi, Renzulli e Sartorelli, scelti e premiati dalla Fondazione Bevilacqua La Masa. Successivamente entra in contatto con Virgilio Guidi e con Giorgio De Chirico che trascorreva lunghi periodi a Venezia. È critico d’arte per il quotidiano l’Avvenire d’Italia ed è nella giuria del premio della pittura Burano. Partecipa a numerose collettive. Sue opere sono esposte permanentemente nella galleria Juris and Perl di Campo Santo Stefano a Venezia.