Bella addormentata
10 Ottobre 2012
Verrà proiettata anche una video-intervista a Marco Bellocchio realizzata da Ufficio Diocesano delle comunicazioni sociali e Servizio assistenza sale della Comunità con domande stilistiche e al contempo pastorali con particolari riferimenti al dialogo con i cattolici sul tema del fine vita.
Il film si svolge durante gli ultimi sei giorni di vita di Eluana Englaro e racconta le storie di alcuni personaggi direttamente o indirettamente coinvolti nella faccenda e nel tema dell’eutanasia. Mentre la vicenda Englaro rimane costantemente sullo sfondo della narrazione, costantemente richiamata da spezzoni di notiziari televisivi e immagini di contestazioni di piazza, si intrecciano le quattro storie al centro del film. La storia di Rossa (Maya Sansa) una eroinomane che ha scelto di morire e di Pallido (Piergiorgio Bellocchio), il medico che vuole salvarla. La storia di una famiglia di attori sconvolta dal coma della figlia, in cui la madre (Isabelle Huppert), una ex attrice di grande talento, si è ritirata per assistere la figlia in coma e per seguire una vita di preghiera e devozione, nella speranza del risveglio della figlia, ma ha sacrificato a questo sia sé stessa, sia anche il marito (Gian Marco Tognazzi) e il figlio. La storia di Uliano Beffardi (Toni Servillo), un senatore del Popolo della libertà che proprio duranti gli ultimi giorni di vita di Eluana vorrebbe agire secondo coscienza e non secondo la disciplina di partito, votando contro la legge proposta dal Governo Berlusconi e dalla maggioranza di cui egli stesso fa parte che impone che l’alimentazione e l’idratazione non possano in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi. Uliano Beffardi subisce fortissime pressioni dai suoi colleghi di partito, per votare conformemente alla maggioranza, in un momento di grande difficoltà politica del Governo. Nello stesso tempo, vive un rapporto in crisi con la figlia Maria (Alba Rohrwacher), incrinatosi dopo la morte della madre ad esito di una grave malattia, divenuta una attivista del Movimento per la vita. La storia di Roberto (Michele Riondino) che accompagna il proprio fratello minore (Fabrizio Falco), un psicotico bipolare con reazioni violente, a manifestare a Udine favore dell’interruzione del trattamento di idratazione ed alimentazione forzata a Eluana Englaro e che vivrà una storia d’amore con Maria, conosciuta mentre si trova anche lei a Udine a manifestare sul versante opposto assieme alle associazioni cattoliche che protestano contro l’interruzione del trattamento