Orlando

2 Novembre 2013 By Elena Bottin

Per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni basta una scena essenziale in contrapposizione alla ricchezza ed ai colori delle immagini evocate dal bravissimo Enrico: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantesimi, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione. Riscoprire il piacere dell’affabulazione e della fascinazione della parola, il senso di ascoltare delle storie e di ascoltarle assieme ad altri. La narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti.
Una fondamentale differenza divide gli eroi di queste storie… Ci sono quelli costruiti di pasta fatata, che più gli fioccano addosso colpi di lancia e spada e più si temprano, come se tanto ferro giovasse alla loro salute; e ci sono quelli, non meno nobili e valorosi, che essendo costruiti di pasta umana ricevono ferite che sono ferite vere e ne possono morireItalo Calvino