Le mille e una notte
6 Febbraio 2012
Le Mille e una notte sono un grande fiume di storie, scorrono una dopo l’altra e spesso una dentro l’altra, in un flusso calmo e continuo. Il fantastico nasce dal quotidiano, il prodigio e la normalità si intrecciano sino a sciogliersi l’uno nell’altra e la magia della trasformazione diventa il segreto motore e l’invisibile essenza delle cose. La scena è una grande duna del deserto, che può diventare il mare o la città araba che il Califfo Harùn Ar Rashìd, di notte in incognito, vuole percorrere e scoprire. Con semplici elementi scenici, legni, foglie, piccoli bambù, corde, lampade, figure di ferro o gesso dipinto, si ricreano e si suggeriscono ambienti, notti, giorni, stagioni, climi, contesti, nei quali le storie si sviluppano. Prendono vita marionette o figure preziose fino a un momento prima solo decorative, e raccontano amore, tradimento, libertà e schiavitù, intelligenza e ottusità, magia e divinazione, morte e bellezza, guerra e viaggio, incarnati in tipi umani, principesse e ladroni, bambini e vecchi ambulanti, soldati e marinai ma anche uccelli che parlano, alberi che cantano, cavalli volanti, geni terribili.