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Luoghi vissuti da Sant’Antonio

Luoghi vissuti da Sant’Antonio


Se vogliamo entrare veramente nello spirito antoniano, conoscere i posti che questo Santo ha frequentato e ha vissuto nella nostra città, può essere interessante compiere l'itinerario che ora vi proponiamo.


A cura di Silvia Patrono

S. Antonio a Padova

S. Antonio, vissuto dal 1195 al 1231 non è in realtà padovano e nemmeno italiano: è invece portoghese di Lisbona. Noto per la sua comunicativa e per suoi miracoli, il Santo, dopo una vita dedicata al prossimo, trascorse gli ultimi giorni della sua esistenza a Camposampiero, dove, colpito da grave collasso, il 13 giugno 1231 morì. Dalla metà di maggio, fino al 13 giugno, S. Antonio aveva quindi vissuto nell’eremo francescano di Camposampiero; si narra che durante questo soggiorno avvennero alcuni fatti prodigiosi. Proprio in questo eremo al Santo, entrato in estasi durante la preghiera, apparve Gesù bambino, ed egli lo prese tra le braccia. Questo fatto è rinforzato dall’iconografia antoniana, in cui, a partire dal XV secolo, il Santo viene spesso rappresentato con il Bimbo in braccio. Si narra inoltre che vicino alla dimora dei religiosi ci fosse un grande noce: il Santo decise di farsi lassù una cella dove poter stare in solitudine e in meditazione e dalla quale predicava alla folla desiderosa di ascoltarlo e di vederlo; è abbastanza curioso il fatto che il noce resti arido e brullo fino alla fine di maggio e raggiunga la sua maturazione proprio il 13 giugno, la festa del Santo. In questo stesso periodo fiorisce il giglio bianco simbolo di castità e purezza, altro emblema legato a S. Antonio.

 

 Percorriamo i luoghi vissuti da S. Antonio
Se vogliamo entrare veramente nello spirito antoniano, conoscere i posti che questo Santo ha frequentato e ha vissuto nella nostra città, può essere interessante compiere l’itinerario che ora vi proponiamo.
Bisogna iniziare il Pellegrinaggio da Camposampiero che si raggiunge da Padova seguendo la statale 307. Arrivando dalla A4 si esce a Padova ovest, si prosegue verso la periferia nord della città e si seguono le indicazioni per Castelfranco.

 

Itinerario di S. Antonio a Padova

Il nostro viaggio ha inizio da Camposampiero. Qui è situato un complesso architettonico costituito da una chiesa, detta Santuario della Visione, che venne costruita all’inizio del secolo sui resti di una chiesetta del ‘400, e un grande convento ormai prevalentemente moderno che sostituisce quello antico.

Il luogo più interessante da visitare è, però, la cella dove il Santo dimorò durante la sua permanenza a Camposampiero, luogo dove Antonio ebbe il famoso incontro con Gesù bambino.

In questa cameretta, dietro l’altarino, vi è un quadro raffigurante l’apparizione; mentre, sulla parete di sinistra, il ritratto di S. Antonio, opera di Andrea da Murano, che vede il santo effigiato con i suoi simboli usuali: il giglio bianco e il libro dei sermoni.
Questa cella ha subito dei restauri nel 1996, che ne hanno eliminato le sovrapposizione barocche per riporatrla alla sua semplice forme medioevali.


L’oratorio del Noce
Dove un tempo sorgeva il noce, caro a S.Antonio, ora c’è l’oratorio del Noce.
Questa chiesetta risale al 1342 ma subì successivamente delle modifiche,che la portarono alla sua attuale conformazione. Sull’altare vi è una tavola di Andrea da Murano datata 1486 che rappresenta il santo che predica dal noce.
La chiesa, ospita inoltre un ciclo di affreschi, opera cinquecentesca del pittore padovano Girolamo Tessari, che costituiscono una testimonianza delle virtù spirituali di questo santo.

 

Itinerario di Visita: la Strada del Santo

PERCORSO: Camposampiero, Campodarsego (si può eventualmente svoltare a est e visitare il graticolato Romano), Pontevigodarzere e infine Padova.

LA STRADA DEL SANTO: In questa strada, da percorrere in auto, viene nelle ricorrenze riproposto il viaggio compiuto dal santo in punto di morte: trainato da un carro di buoi, il santo morente, vine accompagnato dai frati Ruggero e Luca al convento dell’Arcella. In realtà la strada percorsa dal carro del santo era la romana via Aurelia che portava da Padova a Asolo, passando per Camposampiero e attraversava il graticolo romano. Per chi è interessato alle testimonianze antiche si consiglia la deviazione ad est di Camposampiero per osservare la centuriazione romana. Ritornati, poi, sulla SS 307 che si trova nell’argine del Muson dei Sassi, dopo aver passato Camposampiero e Pontevigodarzere, si arriva a Padova.

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