Vo’. Il corpo e l’anima di un antico borgo veneziano
18 Maggio 2018Giuliano Menaldo, autore del volume Vo’. Il corpo e l’anima di un antico borgo veneziano discuterà con Roberto Valandro, in collaborazione con Cooperativa libraria editrice Università di Padova.
Nella seconda metà del ’500 ser Alvise Contarini dei Tromboli era magistrato alle acque della Serenissima e responsabile delle bonifiche delle paludi a ovest dei Colli Euganei (i monti padovani).
Oltre che bonificare il territorio costruendo il Retratto di Lozzo, rendendo navigabile la Nina e allargando il Bisatto, il nobiluomo veneziano ha anche costruito Vo’ (ora denominato Vo’ Vecchio) con il suo nuovo porto. Dapprima il suo palazzo poi l’oratorio-chiesa di San Lorenzo, quindi le barchesse e per ultima la piazza con le piccole procuratie sulla falsariga di San Marco. Attorno, nei secoli a venire, è cresciuto il paese (la villa di allora), un popolo di anime (braccianti agricoli, priaròli, barcàri, artesani) che si è sviluppato nel tempo fra povertà e miseria, epidemie di peste, colera e tifo, carestie, malaria e pellagra, mentre la nobiltà sembrava passargli accanto solo tesa ai propri interessi economici e di bella vita (nelle loro case di ‘delizia’ in Terraferma).
Fra storia e fantasia, leggenda e tragica realtà, vita stenta e sofferenza contrapposte alla disinvolta nobiltà, la più spropositata ricchezza e la peggior miseria si contrappongono, dando vita al dipanarsi comunque di storie personali che stanno alla base delle nostre radici e della nostra vita attuale.
Giuliano Menaldo nasce nel 1948 a Vo’ Euganeo. Frequenta le scuole primarie a Vo’ Vecchio in Villa Venier-Contarini, seguendo poi la formazione classica. Si iscrive a Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, dove si laurea. Specialista in Chirurgia generale e in Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale, segue la carriera ospedaliera fino a conseguire, ancora quarantenne, le funzioni di Primario di Otorinolaringoiatria e di Direttore di Dipartimento chirurgico. L’accompagna fin da ragazzo la passione per la scrittura.