Tra passato rituale e futuro digitale

18 Maggio 2018 By Silvia Antonello

Dopo il progetto Amori 4.0, che ha visto Padova città capofila di un evento diffuso a livello nazionale, è ancora una volta il web a porre degli interrogativi, questa volta sul tema tanto delicato quanto sentito del lutto ai tempi dei social. Come cambia dunque il processo di elaborazione della perdita di una persona cara nel mondo di internet? Si ha ancora diritto al ricordo?

Tra passato rituale e futuro digitale è il titolo del seminario, che si propone come progetto di psicologia decisamente innovativo per aspetti e argomenti trattati. A moderare l’incontro, patrocinato dal Comune di Padova e aperto a tutta la cittadinanza, saranno Amalia Prunotto – psicologa e psicoterapeuta già responsabile di Amori 4.0 e con studio in centro a Padova, Parma e Rimini – e Marianna Martini, con studio a Padova e attiva come psicologa a sostegno nell’elaborazione di perdite e lutti. Così come “Amori 4.0”, anche questo progetto – commenta il dott. Alessandro De Carlo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto – propone una visione dello psicologo estremamente contemporanea. Ne fa emergere la vocazione al raggiungimento della salute intesa come “pieno benessere psicologico e fisico”, non come sola assenza di malattia da ottenere tramite cure. Pertanto l’iniziativa è in linea con i bisogni emergenti della cittadinanza, per vivere meglio in una realtà quotidiana sempre più complessa e frenetica.

Durante la mattinata, ad ingresso gratuito, si susseguiranno gli interventi di Emanuele Prataviera, ideatore del progetto etherna memorial per tutelare il ricordo nell’era immateriale di internet, la storica e tanatologa Maria Angela Gelati che insieme alla storica dell’arte Elena Alfonsi parlerà della rassegna Il Rumore del Lutto, lo psicologo Stefano Totaro che esporrà la tematica del Lutto tra social e realtà e Marianna Martini che illustrerà come Comunicare il lutto.

Ai professionisti (psicologi, medici, infermieri, Oss e professioni d’aiuto) è invece dedicato il workshop del pomeriggio, che avrà un costo di 20 euro a persona. Dalle ore 15.00 il dott. Prataviera tratterà la questione de Il diritto all’oblio e il diritto al ricordo nel web, seguiranno l’intervento della dott.ssa Prunotto che porterà l’esperienza LIDAP (Lega Italiana contro i Disturbi d’ansia, d’Agorafobia e da attacchi di Panico) ed i gruppi di auto aiuto come modello di intervento per riconoscere e narrare le emozioni della perdita, il dott. Totaro che risponderà alla domanda “è possibile un’elaborazione del lutto online?” e la dott.ssa Alfonsi che affronterà il tema della morte nell’arte prima della conclusione dei lavori.

Aperto al pubblico con workshop per professionisti