Villa Contarini, la reggia lungo il Brenta

16 Agosto 2016 By Elena Bottin

“Un’altra tappa – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Matteo Cavatton – di quel percorso alla scoperta della civiltà delle ville venete che costituisce uno dei filoni di questa edizione dei Notturni d’Arte. Si tratta infatti di una delle più belle e imponenti ville che il Veneto custodisca, che alcuni annoverano tra le opere palladiane”. Fatta costruire nel 1546 sulle strutture di un castello carrarese sulle rive del Brenta dai nobili veneziani Paolo e Francesco Contarini quale villa di campagna, conobbe il suo periodo di massimo splendore nel Seicento, quando venne ampliata da Marco Contarini, che le diede l’aspetto barocco oggi predominante, rendendola simile ad una reggia e facendone uno straordinario “luogo teatrale”. La villa attraversò poi un periodo di abbandono fino all’acquisto, alla metà del secolo scorso, da parte del prof. G.E. Ghirardi e la successiva cessione alla Fondazione a lui intitolata. Dal 2005 la villa è di proprietà della Regione del Veneto, attualmente impegnata nella sua valorizzazione La villa è famosa per la sala della Musica o della chitarra rovesciata, al terzo piano, disposta come una grande cassa di risonanza, ambiente pensato per gli intrattenimenti musicali offerti dai patrizi veneziani agli ospiti della loro residenza di Piazzola.