Veneto Smart
23 Maggio 2019Da venerdì 24 a domenica 26 maggio 2019
tappa padovana per “VENETO SMART”.
Dalle idee più innovative possibili nuovi progetti imprenditoriali.
Seconda sfida, nella forma di tre intense giornate di hackathon, per “Veneto Smart: 5 sfide per il Veneto del 2030”, che da venerdì 24 (dalle ore 13) a domenica 26 maggio vedrà giovani startupper e aspiranti innovatori sociali misurarsi con il tema del recycling, in particolare del consumo consapevole di energia e acqua. I partecipanti, ospitati nella sede di Adecco Formazione di Padova (in via Magarotto 9), sono infatti chiamati a immaginare soluzioni innovative e realizzabili per monitorare i consumi e l’uso efficiente di entrambe le preziose risorse. Le idee vincitrici potranno svilupparsi in progetti imprenditoriali reali, anche grazie al coinvolgimento di Varem Spa, azienda padovana che opera nel comparto della termoidraulica interessata a valutare la possibilità di incubare idee innovative con una ricaduta di impatto sociale.
“Veneto Smart” è promosso da Adecco Formazione e finanziato dalla Regione del Veneto e dal Fondo Sociale Europeo (POR 2014-2020, dgr n. 718 del 21/5/2018) nell’ambito di “INNVeneto”, con la partnership di Università Iuav di Venezia, cooperativa Cssa, Cooperativa Sumo, Fondazione Adecco, Q&B, Apindustria e Foxwin. Ha già visto un primo hackathon dedicato al tema dello spreco alimentare e altri sono in calendario sul made in Veneto, l’invecchiamento attivo, i trasporti e la mobilità sostenibile, tutti problemi del nostro presente o del prossimo futuro che chiedono soluzioni nuove e socialmente innovative.
Cinque diversi temi dunque, cinque sfide in differenti territori del Veneto per far emergere e sostenere nel loro possibile sviluppo le progettualità imprenditoriali migliori. L’obiettivo del progetto nel suo complesso, infatti, è dare vita a un sistema di “innovatori sociali” ad alte competenze e costruire una community imprenditoriale dell’innovazione sociale per il Veneto.
Nell’hackathon di Padova, due le sfide lanciate e relative a due risorse essenziali nella vita quotidiana delle persone e delle città, come nell’economia: la prima riguarda il monitoraggio dei consumi e dell’efficienza energetica, partendo dal presupposto che migliorare l’efficienza (in casa, in azienda, in città…) significa ridurre i consumi e incidere sulle emissioni tossiche per l’ambiente; la seconda si concentra invece sul monitoraggio dell’efficienza idrica, ossia sulle possibili soluzioni per misurare il consumo dell’acqua utilizzata per un preciso scopo, definendone da un lato la quantità richiesta e dall’altro quella realmente usata, e insieme identificando scenari in cui sia possibile utilizzare acqua non potabile.
Dopo l’inquadramento del problema da parte di un esperto, i giovani partecipanti sono chiamati a presentare la loro idea progettuale; poi la votazione e la selezione di quelle migliori e la costituzione dei team che si metteranno al lavoro per il suo sviluppo. Per i progetti selezionati l’opportunità di prendere parte a un percorso mirato di formazione che ne supporterà e accompagnerà lo sviluppo e sei mesi di consulenza gratuita per favorire l’accesso a canali di finanziamento del Fondo sociale europeo.