Un “traghetto” per la sicurezza dei Carraresi dalla Reggia al Castello
6 Agosto 2017Reggia Carrarese-Via Accademia 7
Casa della Rampa-Via Arcovallaresso 32
Un “traghetto” per la sicurezza dei Carraresi dalla Reggia al Castello
Il 28 maggio 1376 un fastoso corteo nuziale raggiunge il Castello di Padova per la «via della corte verso il castello», come ci riferisce il cronista Galeazzo Gatari, o «via del traghetto», secondo la versione del figlio Andrea.
Gli sposi sono Francesco Novello da Carrara, figlio di Francesco I il Vecchio, signore di Padova, e Taddea d’Este; il Castello è quello, ancora in fase di completamento, voluto da Francesco il Vecchio come sua nuova, più sicura e ancor più sontuosa, seconda “Reggia”. La “corte” è quel complesso di palazzi residenziali, sedi istituzionali ed edifici di servizio, che occupava il vasto isolato a nord del duomo, intorno a una corte maggiore, che è oggi piazza Capitaniato.
Il “traghetto”, infine, era la via di collegamento fra le due grandi residenze carraresi, un percorso di sicurezza, un viadotto di ventotto archi, che permetteva di raggiungere dai palazzi carraresi le mura comunali e, proseguendo sul percorso di ronda, arrivare al Castello.
Quasi completamente demolito a fine Settecento, costituiva una delle particolarità di quella che viene impropriamente definita “Reggia carrarese”. Ne rimangono poche vestigia, concentrate in massima parte all’interno di quella che, proprio per la presenza della rampa di accesso al viadotto, è oggi nota come “Casa della Rampa”.
Francesco Novello e la sua Taddea, assieme a qualche centinaio di persone del corteo nuziale, si immagina, sono stati i primi utilizzatori storicamente documentati del “traghetto”, che proprio nell’occasione viene citato per la prima volta nelle cronache.