Un mese con Pasolini
23 Ottobre 2015Il 2 novembre 2015 ricorre il quarantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, considerato a livello internazionale uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del ventesimo secolo. Una figura dotata di un’eccezionale versatilità culturale e un attento osservatore della trasformazione della società. Molti dei suoi scritti e delle sue visioni artistiche, spesso in equilibrio tra lirismo e impegno civile, si sono rivelati infatti col tempo profetici. In occasione di questo importante anniversario il Comune di Cadoneghe, in collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca, presenta un’esposizione bibliografica e una serie di eventi tematici legati alla figura del grande intellettuale, a cura di Michele Stefani. Fitto il calendario degli eventi in programma:
Da lunedì 19 ottobre a giovedì 12 novembre la sala Italo Calvino, negli orari di apertura della biblioteca (e con accesso dalla biblioteca), ospiterà l’innovativa esposizione bibliografica “Pasolini quaranta”.
Il curatore Michele Stefani spiega: «La figura di Pasolini, il suo apporto alla nostra cultura – sia nazionale che europea e occidentale – sono difficili, per non dire impossibili, da abbracciare con un unico colpo d’occhio, tanto ampi e numerosi sono i contributi che ci ha lasciato. I campi d’interesse che ha coltivato (poesia, narrativa, cinema, critica artistica e letteraria, arti figurative, società, politica,…) e in cui ha prodotto sono molteplici e intensamente ramificati, perciò non sarà nelle nostre intenzioni offrire definizioni semplicistiche o grossolane ma, piuttosto, un quadro generale in cui ciascuno possa trovare il proprio percorso per approfondire la conoscenza di uno degli intellettuali italiani più rilevanti del Novecento, secondo le proprie preferenze, lasciandosi guidare dal piacere della riscoperta o della scoperta. Quello che presentiamo a Cadoneghe è sì uno spazio fisico, ma soprattutto uno spazio cronologico, un tempo per conoscere e conoscersi, per riflettere. Un tempo che vuol essere per ciascuno il tempo dei propri ritmi, della propria curiosità: un momento per sedersi e conversare a distanza di tempo – con quella magia che è propria della letteratura – con una voce tra le più importanti dell’ultimo secolo, ma principalmente con una persona: Pier Paolo Pasolini».
Giovedì 22 ottobre, ore 21.00 in sala Italo Calvino, incontro con Emanuele Zinato su “Pasolini e l’Altro“. Il tema di quest’incontro sarà la figura di Pier Paolo Pasolini come saggista e, più nello specifico, la figura dell’Altro nell’opera di Pasolini; ne parlerà Emanuele Zinato, Professore associato di letteratura italiana contemporanea dell’Università degli studi di Padova.
Giovedì 29 ottobre, ore 21.00 in Auditorium Ramin, proiezione del film “Il Vangelo secondo Matteo” (1964), introdotta da Leonardo Bortoli e Davor Marinković. Il Vangelo secondo Matteo apre numerosi varchi all’interno della poetica pasoliniana e altrettanti interrogativi sulle scelte stilistiche dell’autore.
Lunedì 2 novembre, ore 21.00 in Auditorium Ramin, “Io abiuro…” recital su Pier Paolo Pasolini di Gershwin Spettacoli (con Loris Contarini, Maurizio Camardi, Rachele Colombo, Paul Klee Quartet). Questo recital ripropone il pensiero critico e poetico dell’intellettuale friulano, attraverso la voce di Loris Contarini e le musiche di Maurizio Camardi.
Giovedì 5 novembre, ore 21.00 in Auditorium Ramin, proiezione del film “Il Fiore delle Mille e una notte” (1974), introdotta da Leonardo Bortoli e Davor Marinković. Un mondo arcaico e romantico in cui la sessualità non è vista come tabù ma come liberazione, sogno e felicità, in grado di annullare qualsivoglia distinzione sociale. Anche la scelta di utilizzare attori non professionisti, che rende il film ancora più profondamente innocente e tenero, è sintomo della ricerca per una innocenza e una purezza di fondo.
Giovedì 12 novembre, ore 21.00 in sala Italo Calvino, incontro con Guido Santato su “L’oriente nell’opera letteraria e cinematografica di Pasolini“. L’incontro verterà principalmente sulle tematiche dell’incontro tra Pier Paolo Pasolini e il mondo orientale, così diverso e così lontano dalla nostra cultura, e sulla sintesi tra queste due culture nell’opera dell’autore. Ne parlerà Guido Santato, professore ordinario di letteratura italiana all’Università degli studi di Padova, membro associato del Groupe d’Études et de Recherches sur la Culture Italienne dell’Université Stendhal-Grenoble 3 e direttore e fondatore della rivista internazionale Studi Pasoliniani.