Ultime novità della sonda cometaria Rosetta

24 Novembre 2014 By Elena Bottin

Incontro svolto nel corso di un seminario rivolto agli studenti della Scuola Galileiana. Dal momento in cui Rosetta si è messa in orbita attorno alla cometa Churimuov-Gerasimenko (67P) ai primi di agosto, tutti gli strumenti di bordo hanno iniziato a ottenere dati scientifici senza precedenti. L’evento più spettacolare si è avuto indubbiamente il 12 novembre scorso, quando il modulo Philae si è staccato dall’astronave madre per discendere verso il suolo cometario. Anche questa era un’impresa mai tentata prima, e piena di rischi. Tuttavia la discesa, lunga 7 ore, si è svolta senza alcun intoppo, e Philae ha toccato il suolo al centro dell’ellisse di errore, con una precisione sbalorditiva, a testimonianza della perizia del centro di navigazione ESOC. Purtroppo due elementi di Philae non hanno funzionato proprio nel momento critico, cioè un piccolo razzo per spingere le tre zampe a penetrare la polvere che copre il suolo cometario, e due arpioni di ancoraggio. Di conseguenza, Philae ha compiuto una serie di rimbalzi prima di trovare una posizione stabile a una certa distanza e sfortunatamente in una zona d’ombra. Tuttavia i 10 strumenti a bordo del modulo hanno potuto acquisire dati per tutta la durata delle batterie. Durante il seminario verranno fornite informazioni sui risultati precedenti a tale storico ‘atterraggio’, su quanto è stato possibile capire sinora delle misure al suolo e sulle previsioni di quanto sarà possibile fare nei mesi futuri.