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  15/06/2019           
Tutti insieme per Monte Fontana Secca:  torna il Festival Laboratorio del Vivere la Villa Veneta

Tutti insieme per Monte Fontana Secca: torna il Festival Laboratorio del Vivere la Villa Veneta


Torna da maggio a luglio 2019 “FAI un giro in villa”, Festival Laboratorio del Vivere la Villa Veneta organizzato dalla Presidenza FAI Veneto in collaborazione con i Gruppi FAI Giovani del territorio e giunto alla terza edizione.


Organizzato dalla Presidenza FAI Veneto in collaborazione con i Gruppi Giovani

Sei gli appuntamenti in programma, per far rivivere altrettante ville venete solitamente chiuse al pubblico, con molte iniziative tra cui laboratori, incontri, musica, passeggiate culturali, con lo scopo di raccogliere fondi a favore di Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt, un alpeggio con malga sul Massiccio del Monte Grappa a Quero (BL), donato al FAI – Fondo Ambiente Italiano nell’aprile 2015 dai fratelli Liliana e Bruno Collavo che hanno così voluto onorare la memoria dei propri genitori.

L’edizione 2019 di “FAI un giro in villa” prende il via domenica 26 maggio a Villa Verità Fraccaroli a San Pietro di Lavagno (VR), a cura del FAI Giovani Verona; seguono 1-2 giugno Villa Manfrin, a Treviso, a cura del FAI Giovani Treviso e Venezia, il 9 giugno Villa Fabris a Thiene (VI) a cura del FAI Giovani Vicenza, il 15 giugno con il FAI Giovani Padova a Villa Rigoni Savioli ad Abano Terme (PD), il 22-23 giugno con il FAI Giovani Rovigo il Palazzo Malmignati a Lendinara (RO), e, per concludere, il 27-28 luglio Villa Pasole, a Pedavena (BL), a cura del FAI Giovani Belluno.

«L’iniziativa – spiega Ines Lanfranchi Thomas, presidente FAI Veneto – ha l’obiettivo di trasformare le ville in luoghi accoglienti capaci di dialogare non solo con il tessuto urbano nel quale sorgono ma anche con la cultura, il sistema produttivo e l’economia del territorio”. Per questa ragione quest’anno, grazie a NaturaSì, quasi tutte le ville ospiteranno dei momenti di degustazione e di approfondimento legato a temi ambientali e di sana alimentazione. «Non c’è luogo migliore di una villa come centro di produzione agricola, per parlare di cibo e di tutto quello che sta intorno» ha sottolineato Ines Lanfranchi Thomas alla presentazione della nuova edizione della manifestazione.

L’impegno per Monte Fontana Secca rientra in un nuovo progetto del FAI che partirà nel 2020, “Progetto Alpe. L’Italia sopra i 1000 metri”. Uno degli obiettivi dell’iniziativa è contribuire alla tutela e valorizzazione delle terre alte nelle aree interne dell’Italia, zone spesso spopolate e trascurate, che custodiscono un capitale eccezionale di natura e cultura e un grande potenziale per il futuro. Fontana Secca e Col de Spadarot sono un perfetto esempio di come il FAI voglia restituire questi luoghi alla loro vocazione naturalistica e agro-pastorale, rispettando la volontà della donazione. Si riattiverà l’alpeggio e la produzione casearia, riportando la mucca Burlina, esemplare autoctono quasi in via di estinzione, a pascolare tra questi prati; si riavvierà la produzione dei formaggi tipici come il Morlacco e il Bastardo; si restaureranno la malga e altri edifici, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’autosufficienza idrica ed energetica. Se ne ricostruirà la storia, raccontandola attraverso documenti, fotografie e reperti che introdurranno i visitatori alla comprensione delle tante valenze ambientali e paesaggistiche dell’area, che nel 1917 fu campo di battaglia della Grande Guerra.

L’entusiasmo per “FAI un giro in villa” si riafferma anche quest’anno con l’impegno, il lavoro, l’entusiasmo dei giovani FAI del Veneto, uniti in un progetto comune.

I Gruppi FAI Giovani del Veneto sono otto e, all’interno delle Delegazioni FAI, coinvolgono ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 35 anni che mettono a disposizione il loro tempo, la loro formazione e la loro professionalità in modo volontario, per realizzare eventi e progetti che diventino momenti di convivialità e anche di riflessione sulla cultura e sull’ambiente in pieno stile FAI.

Villa Rigoni Savioli
Costruita a partire dal 1557 per volere di Nicolò Malipiero, villa Rigoni Savioli, all’epoca conosciuta come Moro Malpiero, costituisce un classico esempio di architettura in stile palladiano. Le due barchesse, situate accanto alla villa, contribuiscono a mettere in luce la maestosità del corpo centrale caratterizzato da quattro colonne di ordine ionico che si sviluppano fino alla spessa trabeazione sulla quale, a completamento della facciata, è poggiato il grande timpano. Attraverso una scalinata, decorata da statue e dominata dallo stemma araldico della famiglia, è possibile accedere al salone passante sul quale si aprono numerose stanze affrescate dal celebre pittore
Giambattista Zelotti, contemporaneo di Paolo Veronese, e dai suoi collaboratori.
Le scene di carattere sacro (passi della Bibbia) e profano (allegorie e Virtù alle quali si aggiungono soggetti cavallereschi e mitologici) presentano uno stile illusionistico contraddistinto da ricche architetture che ricorda quello del Veronese.
Di particolare pregio è il grande camino in marmo e scagliola che domina con la sua presenza una delle sale del pianterreno. Particolare è la suddivisione, a cavallo tra Settecento e Ottocento, del grande salone delle feste in due piani: il fregio della parte superiore e la volta decorata si possono ancora vedere infatti al primo piano dell’edificio, mentre il pianterreno è stato frazionato nella serie
di stanze che tutt’oggi vediamo.
Completano la villa la barchessa e la torre colombaia, circondate dal giardino e dai tre broli, mentre, ai limiti del parco, è possibile trovare la chiesetta dedicata a Maria Santissima.
Una targa all’esterno del cancello ricorda la presenza di Armando Diaz, generale dell’esercito italiano, presso villa Rigoni nei giorni della battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre-4 novembre 1918), conflitto che sancì la fine della prima guerra mondiale per il Regno d’Italia.

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Villa Rigoni Savioli,     Via A. Diaz, 47, Abano Terme (PD)
           clicca qui per visualizzare la mappa

La partecipazione all’iniziativa “FAI un giro in villa” è possibile a fronte di un contributo a partire da 5 euro (3 euro per gli iscritti FAI) chiesto dai volontari FAI all’ingresso di ogni villa dove sarà, anche, possibile iscriversi al FAI versando una quota di benvenuto FAI Giovani di 15 euro dai 18 ai 35 anni e possibilità di rinnovo alla stessa quota. Nel 2018 sono stati oltre 50 gli eventi organizzati dai Gruppi FAI Giovani del Veneto. veneto@faigiovani.fondoambiente.it www.fondoambiente.it Canella : 348-3423647, canella@studiopierrepi.it, www.studiopierrepi.it



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