Sulle tracce dei Sartori
27 Marzo 2018All’attività artistica che il Centro Maschere e Strutture Gestuali organizza da anni, si è da poco aggiunta in zona pedonale, grazie anche al contributo Comunale, un’installazione artistica con 33 pannelli, in italiano e in inglese, che forma la Via Poetica apportando, con parole e disegni, una nuova conoscenza dei due Maestri, Amleto e Donato Sartori. Le loro opere trovano posto nel passato, nel presente e nel futuro perché penetrano i segreti delle materie e dei valori umani.
Abano è ricca delle loro opere e il percorso si sviluppa tra strutture pubbliche e private dove le stesse verranno approfondite durante la visita guidata.
Solo su appuntamento, a partire da ottobre, il venerdì mattina e la domenica pomeriggio sarà possibile seguire le tracce dei Sartori in un percorso attraverso la città e all’interno di alcuni hotel e caffè altrimenti preclusi ai non ospiti, come, tra gli altri, l’Hotel Helvetia per la cui produzione, ampia ed impegnativa, Amleto e Donato lavorarono dal 1960 per realizzare i bassorilievi Le quattro stagioni, le decorazioni a guazzo per il bar e la sala da pranzo e ancora disegni di personaggi e maschere agli ingressi. Amleto nel 1950 realizzò un graffito monocromo suddiviso in tre pannelli verticali alti 3 metri che ricopre una parte della sala da pranzo dell’Hotel Salus.
Questo percorso termina al Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori con sede a Villa Trevisan Savioli di proprietà comunale, dove a piano terra è allestita la mostra Sartori-Strehler che punta a mettere in luce la lunga collaborazione tra i Sartori, le cui maschere teatrali furono interpretate e insostituibili già dai primordi ed il Piccolo Teatro di Milano di cui il grande regista Giorgio Strehler fu anima per molti anni. Oltre alle maschere per la Commedia dell’Arte sono esposti studi e disegni dei Sartori corredati da documentazione storica fotografica.
I due piani del Museo sono invece riservate alla creatività Sartori ed è stupefacente ritrovare nel cuoio caratteristiche così umane che fanno della maschera un secondo volto.