Serena Nono e il cinema della passione

14 Aprile 2014 By Elena Bottin

La giornata che la Promovies dedica a Serena Nono prevede un denso programma di incontri con personalità della cultura e del mondo accademico che ci guideranno alla scoperta del suo modo di fare ed intendere l’arte.
Una manifestazione che Gianni Vitale ha voluto collocare prima della settimana di Pasqua proprio per sottolineare le profondità della spiritualità e dell’umanità che si trovano nel mondo astratto della pittura e dei film di Serena Nono. Non a caso l’iniziativa si intitola “Serena Nono ed il Cinema della Passione”.
In programma la personale con le anteprime dei suoi particolarissimi ed interessanti film ambientati e girati in una Venezia tutta da scoprire che ci aiuteranno a conoscere l’opera ed il cuore di un’artista di grande sensibilità e dallo stile davvero personale e originale che l’ha fatta conoscere ed apprezzare a livello internazionale.
La critica e storica dell’arte Bice Curiger, curatrice della Biennale di Venezia nel 2011, ha rilevato che Serena Nono è stata selezionata come artista da uno dei più celebri dei duecento intellettuali internazionali; Hanif Kureishi, importantissimo scrittore e drammaturgo inglese, ha scritto di lei: “Ho amato la sua opera fin da quando lei era una studentessa a Londra. Sono sempre stato attratto dalla passione e dall’indagine, dal senso di avventura che scaturiscono da essa. Negli ultimi anni mi ha appassionato il fatto che abbia scandagliato le profondità della spiritualità e dell’umanità che prima si trovavano solo nel mondo astratto della pittura”.
E d’altra parte la stessa Serena Nono si è particolarmente soffermata ad interrogarsi sulla gestualità della preghiera, per come si pone l’uomo davanti a Dio, all’ignoto. I gesti sono quelli di invocazione ma anche di raccoglimento, di silenzio (fatto e subìto), di lotta, di stupore.
Analogamente nella solitudine del lavoro, l’artista ed il pittore, mentre creano s’interrogano sul senso del creato, cercando di riflettere sull’eterna domanda del divino. Temi che si pongono fortemente anche nei film di Serena Nono.
La giornata inizierà alle ore 17,30 con il primo incontro a cui parteciperanno Italo De Sandre (sociologo), Guido Bertagna (padre gesuita di Milano, esperto di cinema) e la stessa autrice Serena Nono.
Seguiranno le proiezioni in prima visione dei film “Ospiti” del 2007 e “Via della Croce” del 2009. Due film realizzati grazie alla collaborazione degli Ospiti della Casa di Ospitalità di S.Alvise di Venezia, struttura comunale che accoglie le persone senza fissa dimora. Nel primo lavoro, gli “Ospiti” hanno condiviso le loro storie e le loro attività artistiche. Nel secondo le stazioni della Via Crucis di Gesù Cristo sono rappresentate da tableaux vivants, introdotte dal vangelo di Giovanni. I temi del giudizio, dell’umiliazione, della povertà, della carità, della fratellanza, dell’abbandono, della morte e della resurrezione attraverso le voci di chi difficilmente ha voce.
Alle ore 21,00 seguirà il secondo incontro con gli interventi del filosofo Umberto Curi, dell’attore David Riondino, del critico cinematografico Gianni Vitale e della regista Serena Nono con la proiezione in anteprima del nuovo film di Serena Nono “Venezia Salva” presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.
Si racconta la Venezia del tentato sacco nel 1618 ad opera della Spagna e quella di oggi, attraverso un affresco letterario, teatrale e cinematografico. È il viaggio nel tempo compiuto dalla regista dove i codici artistici si mescolano e si esaltano a vicenda a partire dal lavoro della filosofa e scrittrice francese Simone Weil.