Riapre dopo la pausa estiva il Museo multimediale delle Mura

1 Settembre 2017 By Elena Bottin

Riapre le porte al pubblico, dopo la pausa estiva, il “Museo Multimediale delle Mura”: ancora cinque weekend consecutivi alla scoperta delle mura di Padova da sabato 2 settembre fino a domenica 1° ottobre 2017, a porta Savonarola e nell’area della fortezza Castelnuovo, in Golena san Massimo, (apertura tutti i sabati e le domeniche, ore 10-12.30 e 15.30-18.30, ingresso gratuito, ogni 30 minuti circa). Il progetto è nato per valorizzare e far rivivere il più esteso monumento storico della città (11 chilometri) e uno dei suoi simboli più importanti. Attraverso innovativi percorsi “autoguidati” e multimediali ed emozionanti narrazioni visuali – con proiezioni, app tecnologiche, installazioni audio e video -, le mura di Padova si popolano di storie e di personaggi riprendendo vita e voce, per raccontarsi a cittadini, turisti e giovani studenti delle scuole (per loro previste visite infrasettimanali su prenotazione).
Così, in una sorta di suggestivo spettacolo “son et lumière”, Porta Savonarola (via Raggio di Sole/corso Milano) e la fortezza incompiuta del Castelnuovo (via san Massimo 137) in ogni percorso di visita si accendono di colori e di parole, lasciando poi spazio al dialogo silenzioso del visitatore con le pietre “vive”.

A ideare e curare il progetto, la storica associazione Comitato Mura di Padova, attiva da quarant’anni nello studio, la valorizzazione e la tutela dell’importante patrimonio cittadino. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Padova, vede l’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Culturalmente 2016” ed è realizzata in partnership con Tam Teatromusica, Liceo Artistico “Amedeo Modigliani”, Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova, e con la collaborazione di Eggon, Supernoia, Rosin355, Amissi del Piovego.

Altamente didattico, innovativo e creativo, il Museo rappresenta un nuovo approccio alla fruizione delle mura, che coniuga rigore storico-scientifico con la dimensione artistica e tecnologica. La sua idea progettuale e insieme la sua declinazione concreta si consolidano in questa seconda fase (dopo la prima avviata nel 2016) con l’obiettivo di fare del “Museo Multimediale delle Mura” una realtà permanente e diffusa lungo l’intera cinta muraria. Il museo intende infatti essere una proposta concreta per il futuro della città e delle sue mura, ancora poco conosciute da cittadini e turisti.
«L’Amministrazione comunale mostra grande interesse per il progetto, che riconosce come elemento essenziale del più ampio programma di recupero e valorizzazione delle mura in corso. Ci sono dunque buone prospettive perché possa davvero diventare permanente, avvalendosi anche di contributi scientifici e tecnologici da parte delle Università di Venezia (Iuav) e di Padova attraverso un bando Fse. Un risultato che coronerebbe due anni di grande impegno della nostra associazione» commenta Ugo Fadini, responsabile del Museo per il Comitato Mura di Padova.

A costruire le narrazioni, attraverso strumenti audiovisivi e multimediali realizzati ad hoc, è stato il team under 35 di Tam Teatromusica. Documenti e testimonianze, cartografia storica e accurati rilievi, disegni e rappresentazioni tridimensionali, parole, suoni ed effetti teatrali, si amalgamano e si fondono in un gioco continuo e coinvolgente fra passato e presente, dove le vicende storiche delle mura – e in particolare dei due siti ospitanti la sperimentazione – sono raccontate attraverso le testimonianze “dal vivo”, interpretate da un attore, dei personaggi che ne sono stati protagonisti: primo tra tutti Bartolomeo d’Alviano, figura centrale della storia delle mura. Aggiunge altre emozioni alla visita il video realizzato con l’ausilio di un drone nei sotterranei del bastione Buovo e nella “galleria del soccorso” dal giovanissimo team di Supernoia.
A guidare i visitatori lungo il percorso alla scoperta della fortezza un’app gratuita, “MMM Castelnuovo”, creata dalla startup padovana Eggon e collegata a trasmettitori dislocati nell’area golenale. I partecipanti possono completare, in alcuni weekend, la visita al complesso con un giro in barca a remi, sempre con l’ausilio dell’app, grazie alla collaborazione con l’associazione Amissi del Piovego. Un’aula didattica allestita nell’area, infine, ospita ulteriori strumenti di approfondimento e ricostruzioni 3D della fortezza, che mostrano come avrebbe potuto essere la struttura se fosse stata completata.

Coinvolti nel progetto anche gli studenti di due classi quarte del liceo artistico “Modigliani” all’interno di un’esperienza di alternanza scuola lavoro. Come per il 2016, i ragazzi curano l’accoglienza dei visitatori ma a loro sono state questa volta affidate anche la promozione e la gestione del Museo: dall’ideazione del manifesto e di tutto il materiale di promozione alla realizzazione di schede tematiche di supporto alla visita.