Recupero della Comacina
18 Novembre 2015E’ stato il furto della batteria della pompa di sentina, una batteria da auto da 40 euro, che ha determinato il semiaffondamento della storica imbarcazione Comacina. E’ quanto inequivocabilmente emerso ora che la Comacina è stata recuperata dall’acqua grazie agli interventi prima dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e poi dell’unità fluviale della Protezione Civile di Padova, e successivamente messa in sicurezza e ripulita completamente dallo strato di fango che si era accumulato all’interno dello scafo causa la permanenza in Piovego. Un danno di migliaia di euro per una batteria da 40 euro.
L’operazione di recupero aveva generato alcune sterili polemiche circa presunti problemi alla fauna ittica, per l’abbassamento del Piovego resosi necessario per l’operazione. Ricordando che il tutto era stato autorizzato dagli enti competenti della Regione Veneto, e specificamente monitorato dal settore caccia e pesca della provincia, si evidenzia che nessuno danno o moria di pesci è stato poi riscontrato. Ad ogni modo le associazioni
Amissi del Piovego e TVB Traditional Venetian Boats invitano quanti si sono prodigati per il recupero e anche la cittadinanza per un incontro di festa per il recupero della Comacina dalle acque del Piovego, operazione storica, anche sul piano culturale. L’occasione sarà speriamo gradita per la visita dello splendido Museo della navigazione fluviale, tempio dei barcari padovani, gioiello europeo per la cultura fluviale, con la conduzione dell’ultimo dei barcari padovani, Riccardo Cappellozza. Tutti i dettagli dell’operazione “recupero Comacina” nella relazione e nel report fotografico alla pagina http://www.amissidelpiovego.it/PopSezione.aspx?S=-1&IdDato=261