Prato della Valle

3 Giugno 2019 By Elena Bottin

PRATO DELLA VALLE
Storia e storie di una delle piazze più grandi d’Europa
di Silvia Zava

Martedì 4 giugno 2019 ore 17.00

Intervengono
Federica Millozzi, Museo d’Arte Medievale e Moderna di Padova
Mario Isnenghi, Università Ca’ Foscari di Venezia
Andrea Desolei, Archivio di Stato di Padova
Francesca Veronese, Museo Archeologico di Padova

sarà presente l’autrice

Uno spazio che ha “un solo volto e tante anime” la cui unicità sorprende tanto il padovano quanto il turista. Un sito di antica fondazione trasformatosi nel tempo seguendo l’evoluzione della città. Nell’immaginario diffuso Prato della Valle è il “lembo del giardin d’armida” di dannunziana memoria, luogo eletto di letterati e artisti, da Diego Valeri ad Amleto Sartori, ma è anche il Prà di Tono Zancanaro, brulicante di “poareti”, un’area dalle ambizioni moderne, ma che in fondo moderna non è mai stata. Molti i progetti rimasti sulla carta o solo parzialmente realizzati, a partire dall’intervento di fine Settecento di Andrea Memmo, lungimirante provveditore della Serenissima, al quale sono seguiti utopici tentativi di tenere il Prato al passo con la modernità. In queste pagine non viene solo tracciato un profilo storico di Prato della Valle, ma ci si sofferma sulla recente storia sociale per mettere in prospettiva il luogo con i suoi abitanti. In una storia scandita da continui corsi e ricorsi, è spontaneo domandarsi se Prato della Valle sia grado di esaltare le persone che vi vivono o lavorano o se prevalga il suo essere una scenografica e affascinante quinta architettonica.