“Plutarco. Sul mangiar carne”
7 Dicembre 2016Questo trattato di Plutarco, come ci aiuta a capire Gino Ditadi, è ben altro che un ricettario dietetico. Non mangiar carne significa non uccidere gli altri e riconoscere a tutte le creature il diritto di vivere. Non è comunque trascurato l’aspetto nutrizionale ovviamente di impostazione vegetariana. Ma sia la riflessione filosofica che le considerazioni alimentari convergono verso un percorso di “purificazione” additato come ricerca di “fondamenti, di antiche norme e di una ragione” che regolino e rispettino la vita di tutti gli esseri viventi.
Introduzione
Mirella Cisotto Nalon, già Capo Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche del Comune di Padova
Anna Pellanda, già Ordinario di Economia politica, attualmente a contratto nell’Università di Padova
Discussione
Gino Ditadi. Il prof. Ditadi, teorico del biocentrismo, Autore e Curatore di testi che privilegiano il rapporto filosofia animalità dall’antichità ai nostri giorni, ha collaborato e ha tenuto lezioni presso l’Università degli Studi di Firenze con il filosofo americano Tom Regan e con il Prof. Luigi Lombardi Vallauri. E’ autore e curatore di numerosi saggi di carattere storico e filosofico.
Paolo Scroccaro. Professore di filosofia, è Presidente dell’Associazione Eco Filosofica (AEF) e autore di importanti studi sulle riviste Simplegadi e Vidya. Teorico della decrescita e della ecologia profonda, ha pubblicato importanti contributi in: Decrescita. Idee per una civiltà post-svilupppista (2009) e in: Immaginare la società della decrescita (2012).