Padova Urbs picta: Notturni d’Arte
14 Agosto 2018Visite guidate ai Musei Civici agli Eremitani
La storia della pittura padovana del Trecento prende avvio con l’arrivo di Giotto. Dell’artista toscano il Civico Museo d’Arte Medioevale e Moderna conserva la preziosa Croce realizzata per la Cappella degli Scrovegni. L’opera è databile agli stessi anni degli affreschi, la cui esecuzione si colloca tradizionalmente fra il 1303 e il 1305. Nell’ambiente artistico della Padova trecentesca spicca la figura di Guariento di Arpo, a cui si deve il ciclo decorativo della cappella privata della Reggia dei Signori Carraresi, purtroppo smembrato nel Settecento in seguito all’abbattimento del muro orientale della cappella.
L’allestimento in pinacoteca con la ricostruzione volumetrica della cappella è stato studiato in occasione della mostra Giotto e il suo tempo del 2000.
Guariento fu pittore di corte dei Carraresi e, dopo la sua morte avvenuta ante 1370, gli subentrò Giusto de’ Menabuoi, a cui si devono le imprese pittoriche del Battistero e della cappella Belludi nella Basilica del Santo.