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  01/03/2019            16:45
Padova riparte dal piccolo

Padova riparte dal piccolo


Il rinnovamento urbano attraverso le micro opere che rendono vivibile una città


Venerdì 1 marzo 2019 alle ore 16.45

Le nostre città stanno diventando sempre meno vivibili, per tante ragioni. Su questo degrado sociale e ambientale è in corso una riflessione a livello internazionale che ragiona in termini di rigenerazione fisica, sociale, economica e funzionale, per migliorare l’intero tessuto urbano sia nelle aree centrali delle città ma soprattutto nelle periferie.
È ormai assodato che vivere in un ambiente ricco di stimoli estetici migliora il nostro senso di benessere e la capacità di essere operosi. Rimettere al centro delle trasformazioni la creazione di luoghi ricchi di valori significa migliorare la vita di tutti, contribuendo ad abbattere anche i costi della salute, che perdiamo a causa delle attuali condizioni di vita, a volte alienanti.
Si dovranno attivare azioni per contrastare gli attuali spazi fantasma, i non-luoghi, aumentando lo spazio pubblico e diminuendo lo spreco di suolo di aree residue e spesso lasciate ai “margini”, dove la competizione si svolge tra pedoni e automobilisti, tra ricchi e poveri, spacciatori e mamme coi bambini, automobilisti indisciplinati e ragazzi sul motorino.

Se si attuasse un risezionamento sistematico delle carreggiate stradali, durante la fase di manutenzione programmata, portandole ai minimi di legge, si recupererebbero spazi residuali da attrezzare in vario modo, a seconda delle specifiche dimensioni e necessità.
Ma soprattutto sarebbe un chiaro segnale della gerarchia nel sistema della mobilità da tenere in conto per chi vive in città, che dovrebbe porre al primo posto i cittadini in funzione della loro fragilità, ovvero rigenerare la città ponendo al centro del sistema la mobilità lenta.
Una buona manutenzione è la prima grande opera di cui Padova ha bisogno, guardando anche ai nuovi sistemi di certificazione dei quartieri e delle città, dove si passa dalla qualità degli spazi alla qualità dei luoghi.

Per realizzare questo programma di rigenerazione si dovrà guardare alle aree già in proprietà pubblica, molto spesso considerate solo “spazi”, riordinandole e creando nuovi stimoli estetici per dargli la dignità di luoghi.

La rigenerazione innovativa parte da qui, dai micro-interventi che accompagnano la manutenzione della città e rendono visibile il segno del cambiamento. Diventando loro stessi, nella loro molteplicità, la vera “grande opera”.

I relatori:

Andrea Colasio Laureato in Scienze Politiche a Padova nel 1981 è storico e saggista con numerose pubblicazioni, accanto alla sua attività di studioso e ricercatore è attivo in politica. È stato Assessore alla Cultura, allo Sport ed agli Interventi Sociali presso la Provincia di Padova dal 1995 al 1998. Nel 2001 e nel 2006 è eletto alla Camera dei Deputati, dove ricopre l’incarico di Segretario della Commissione Cultura. Dal 2002 al 2006 è stato responsabile Nazionale del Dipartimento Cultura della Margherita. Nel 2009 è Assessore ai Musei, Politiche Culturali, Spettacolo e Castello Carrarese del Comune di Padova, carica che ricopre anche con l’attuale amministrazione con le deleghe alla Cultura, Musei, Edilizia Monumentale e Turismo. Corrado Poli Dottore in Scienze Politiche, Università di Padova, con Abilitazione Scientifica Nazionale in Geografia, scrittore ed editorialista. È stato iniziatore e Direttore del progetto Etica e Politiche Ambientali della Fondazione Lanza Padova, Direttore della rivista mensile Ambiente, Risorse, Salute e Presidente International Urban Fellows Association, Johns Hopkins University, Institute for Policy Studies, Baltimora (USA) Docente in varie università tra cui Johns Hopkins University (USA), Queensland University of Technology (Australia), Università Autonoma di Barcelona, Università Toulouse II-Le MIrail e a contratto nelle Università di Trieste, di Bergamo e IULM.

Fabrizio Ventimiglia Psicologo. Dottorato in Psicofisica. Si è occupato di psicologia ambientale e architettonica dal 2001, con qualche pubblicazione nelle riviste scientifiche di settore e negli atti dei convegni internazionali, e dal 2017 di urbanistica partecipativa. Insegna scienze della formazione negli adulti e sviluppo del personale presso un ente pubblico, nel quale ricopre anche il ruolo di caporedattore della Intranet regionale. Dal 2004 si occupa di comunicazione, interpersonale e istituzionale. Nel 2009 ha ricoperto a contratto la cattedra di psicologia del linguaggio e della comunicazione presso l’Università degli studi “kore” di Enna, corso di laurea in Giornalismo. E’ presidente delle associazioni culturali “Gli inesistenti – Teatro filosofico di Padova” e “Gath Shemanim”, operanti in nel Veneto per la diffusione della cultura drammaturgica filosofica.

Antonio Buggin urbanista, ha fatto esperienza lavorando con Vittorio Gregotti, Kenzo Tange, Bruno Dolcetta e con Francesco Karrer. Ha realizzato diverse pubblicazioni nel campo dell’economia applicata all’ambiente e alla sostenibilità dei progetti di trasformazione delle città. E’ stato professore esterno dal 2001 al 2011, all’Università di Architettura IUAV di Venezia e dal 2002 al 2009 anche all’Università degli Studi di Padova, Facoltà di Ingegneria. Attualmente svolge attività di ricerca all’Università di Architettura IUAV di Venezia nell’Unità di Ricerca Energia e Città dove si occupa di contabilità ambientale applicata alle energie rinnovabili, alla sostenibilità delle trasformazioni del territorio e all’integrazione delle politiche energetiche nella pianificazione e gestione del territorio.

Giulio Muratori Progettista, ha collaborato dal 1970 fino al 1981 con il Prof. Arch. Oscar Marchi con il quale ha partecipato a numerose progettazioni e realizzazioni edilizie e urbanistiche. È stato membro, in qualità di Esperto, della Commissione per i Beni Ambientali della Provincia di Padova (1986/1992) e della Commissione Urbanistica della Provincia di Padova (1991/1995). È stato Delegato FAI della provincia di Padova dal 2002 al 2017 e Responsabile Regionale del FAI Ambiente sino al 2018. Nel corso della attività lo studio ha ricevuto alcuni premi per lavori realizzati. Opere dello Studio state pubblicate su riviste nazionali quali: “L’ARCA”, “RIABITA”, “L’ARCHITETTURA – cronache e storia”, “UFFICIOSTILE”, “ACCIAIO ARTE ARCHITETTURA”, ecc.

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