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  01/08/2015            21:00
Notturni d’Arte al Pedrocchi: visita al museo del Risorgimento

Notturni d’Arte al Pedrocchi: visita al museo del Risorgimento


Caffè Pedrocchi ospita la rassegna organizzata dall’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova per una visita al Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, allestito nel piano nobile dello storico stabilimento.


Un’occasione per ripercorrere un secolo e mezzo di storia della città di Padova, dal tramonto della Repubblica Veneta (1797) all’entrata in vigore della Costituzione repubblicana (1 gennaio 1948), soffermandosi in particolare sulle testimonianze della Grande Guerra, cui è dedicata questa edizione dei Notturni, in occasione del centenario.

Il percorso museale, che prende avvio con i periodi dell’occupazione straniera, dalla stagione democratica (1797-1798) alla prima dominazione austriaca (1798-1805), dal Regno d’Italia di Napoleone (1805-1813) al ritorno degli austriaci, dà particolare rilievo al ruolo che Padova ebbe durante la Grande Guerra: dapprima sede di un “comando di tappa” sulla via del fronte e luogo di transito dei profughi, la città fu centro ospedaliero, con oltre settemilacinquecento posti letto e sede della cosiddetta “Università Castrense”, attiva tra la fine del 1916 e la primavera dell’anno successivo.
Sono documentate le incursioni aeree che Padova subì tra l’aprile 1916 e l’agosto 1918, che causarono numerose vittime e gravi danni sia a monumenti, sia al tessuto urbano. Dopo la disfatta di Caporetto, nell’autunno 1917, la città divenne capitale al fronte e Vittorio Emanuele III, il Comando Supremo dell’Esercito Italiano e le Missioni Alleate vi si trasferirono. L’8 novembre di quell’anno il Re esonerava, a Palazzo Dolfin già Papadopoli in corso Vittorio Emanuele II (oggi Collegio Teresianum), il Generale Luigi Cadorna e lo sostituiva con Armando Diaz.
La raccolta museale ricorda due importanti eventi: l’armistizio di Villa Giusti (Mandria – Padova) del 3 novembre 1918, che sancì la fine delle ostilità con l’Impero austro-ungarico, e la liberazione di Trieste, ricordata attraverso l’esposizione della bandiera tricolore che i Bersaglieri, sbarcati dal cacciatorpediniere Audace il medesimo giorno, sventolarono per primi nella città liberata.
Tra i padovani illustri di questo periodo figura il Conte Giorgio Emo Capodilista, comandante a Pozzuolo del Friuli, durante il ripiegamento dall’Isonzo al Piave, della leggendaria 2a Brigata di Cavalleria, di cui si espongono alcuni cimeli.
L’itinerario continua con testimonianze fino all’insurrezione padovana del 28 aprile 1945, al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e agli eletti in città alla Costituente.

Biglietti 3 euro, da acquistare in prevendita presso gli uffici del Settore Attività Culturali in via Porciglia 35, orario dal lunedì al giovedì 8.30-12.30, 15-18.30, venerdì 8.30-13.30, 14.30-16.00, sabato 8.30-13 (chiuso domenica e sabato 15 agosto) con possibilità di acquisto la sera stessa della visita nel caso in cui i biglietti fossero ancora disponibili. Possibilità di abbonamento

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Caffè Pedrocchi,     via VIII Febbraio, 15, Padova
           clicca qui per visualizzare la mappa

Musei e Biblioteche tel. 049 8204533



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