Cittadini al tempo dell’indifferenza. Oltre la distanza sociale

7 Marzo 2019 By Elena Bottin

Lunedì 11 marzo Don Luigi Ciotti, Gherardo Colombo, Manlio Milani e Guido Bertagna alla Fornace Carotta

Se il dolore, l’ingiustizia, la sopraffazione sono fenomeni che quotidianamente colpiscono certi gruppi umani o determinate persone, è l’indifferenza dei molti che ne sono al riparo a permettere a tali fenomeni di sedimentarsi e propagarsi.

Tutto ciò genera una distanza sociale tra se stessi e il mondo, tra se stessi e gli altri, che porta il singolo cittadino a sviluppare un’indipendenza dal carattere negativo perché scioglie qualsiasi legame. Situazioni di grave squilibrio sociale e forti disuguaglianze che possono instradare una collettività verso la violenza e l’insicurezza. In questo scenario, non è infrequente che l’indifferenza diventi una sorta di rifugio per il singolo cittadino, sommerso da una mole di informazioni confusive e trattenuto dalla falsa convinzione di trovarsi di fronte a problemi talmente giganteschi da sentirsi incapace di offrire il benché minimo contributo alla loro soluzione. Non a caso l’apatia è l’indifferenza degli sconfitti.

Lunedì 11 marzo dalle ore 10.00 alla Fornace Carotta in via Siracusa 61 a Padova si terrà l’incontro dal titolo “Cittadini al tempo dell’indifferenza. Oltre la distanza sociale” organizzato dal Master in “Dirigente della sicurezza urbana e contrasto alla violenza” (Università di Padova), CIRSIM – Centro interdipartimentale di ricerca per gli Studi interculturali e sulle migrazioni (Università di Padova), Libera Veneto – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Associazione Orizzonti – Il futuro insieme, Casa della Memoria di Brescia con il contributo del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Ateneo patavino.

«Grazie alla partecipazione di studiosi nazionali e internazionali, unitamente a protagonisti della vita civile e rappresentanti delle istituzioni del nostro Paese – dice Adriano Zamperini, docente di Psicologia della violenza presso l’Università di Padova, dove è anche direttore del Master in “Dirigente della sicurezza urbana e contrasto alla violenza” – durante i lavori si affronteranno le questioni sollevate dall’essere cittadini, per far emergere ragioni e motivazioni, e offrire un quadro di lettura della situazione contemporanea per aiutare a tratteggiare percorsi in grado di rigenerare comunità impaurite e sottrarre spazio alla distanza creata dall’indifferenza».

La giornata sarà articolata attraverso lo sviluppo dei grandi temi sul tappeto come costruire comunità solidali e comprendere le radici del pregiudizio, garantire sicurezza attraverso la giustizia riparativa e sviluppare una società democratica.

Grazie alla presenza del gesuita Guido Bertagna che ha lavorato nel carcere di San Vittore e collabora a itinerari di giustizia riparativa, Don Luigi Ciotti, ispiratore e fondatore del Gruppo Abele e poi dell’Associazione Libera contro i soprusi e le violenze delle mafie, del magistrato Gherardo Colombo che ha condotto o collaborato in inchieste celebri come quella della scoperta della Loggia P2 e Mani Pulite e Manlio Milani, presidente dell’Associazione familiari dei caduti di Piazza Loggia oltre fondatore della Casa della Memoria, centro di documentazione sulla strage bresciana e la violenza terroristica, verrà spiegato come si possa uscire dalla prigione dell’indifferenza.

Anche nel nostro Paese spesso l’indifferenza ha indossato gli abiti dell’omertà, una sorta di “zona grigia” che è diventata terreno di fertile coltura per mafie e illegalità. I relatori presenti sono la testimonianza che questa indifferenza diffusa può essere vinta, contribuendo all’emanazione di leggi efficaci, promuovendo iniziative di formazione alla convivenza umana, affiancando e sostenendo le vittime di violenza.

Alle ore 10.00 aprirà i lavori Adriano Zamperini, mentre alle 12.00 Manlio Milani e Guido Bertagna si confronteranno su “memoria e testimonianza” e “Vittimi e responsabili a confronto”. Dalle ore 15.00 interverranno Gherardo Colombo su “Democrazia e legalità” e Don Luigi Ciotti su “ Passaggio a Nord-Est: le mafie nel triveneto e l’importanza dell’etica nelle professioni”.