Lettera agli italiani come me & Liliana Segre. Il mare nero dell’indifferenza

6 Febbraio 2019 By Elena Bottin

Elizabeth Arquinigo Pardo, giovane peruviana cresciuta in Italia, ha scelto di scrivere una lunga lettera per rispondere al Ministro Salvini e di indirizzarla, però, agli italiani e alle italiane “come me”;, nati qui o arrivati in Italia in tenera età e cresciuti nel nostro Paese. L’autrice ripercorre i diciotto anni di residenza in Italia, tra grandi e piccole discriminazioni, tra distacchi e avvicinamenti, per spiegare come ci si trova a vivere tutti i giorni in un Paese di cui ci si sente cittadini, ma dal quale non si è riconosciuti.
Il saggio di Giuseppe Civati riprende, con grande cura, le parole e gli insegnamenti di Liliana Segre, in occasione della sua nomina a senatrice a vita da parte del Presidente Mattarella. Segre fu espulsa dalla scuola nel 1938. Fu clandestina, chiese asilo e fu respinta. Il 30 gennaio del 1944 fu deportata ad Auschwitz insieme a suo papà Alberto, che non sopravvisse al lager. Negli ultimi trentanove anni, diventata nonna, ha promosso una straordinaria campagna contro l’indifferenza e contro il razzismo, in tutte le sue forme e le sue articolazioni.
In sala Caduti di Nassirya interverranno il fondatore di Possibile Giuseppe Civati, l’autrice Elizabeth Arquinigo Pardo e la studentessa Franceska Jonuzi che porterà la sua testimonianza. La serata sarà introdotta dal saluto istituzionale dell’Assessora Marta Nalin del Comune di Padova. Moderano l’incontro Alessandra Zanon e Nicola Soriani portavoce del comitato padovano di Possibile.