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  19/02/2016            18:00
Le idee di Costituzione nei programmi dei partiti antifascisti

Le idee di Costituzione nei programmi dei partiti antifascisti


Incontro organizzato dalla Scuola di cultura costituzionale dell’Università di Padova e tenuto dal professore Ugo De Siervo


In uno dei suoi numerosi seminari Ugo De Siervo così descriveva il clima dell’Assemblea Costituente: «La prima grande scelta operata dalla nostra Costituente consiste proprio nell’adozione di una Costituzione “ambiziosa”, tipica di un grande Stato democratico, di diritto e sociale, ed in quanto tale necessariamente rigida e garantita da strumenti di giustizia costituzionale. All’inizio tutto ciò era tutt’altro che scontato, poiché le diverse forze politiche presenti nell’Assemblea costituente apparivano non solo tra loro reciprocamente diffidenti, ma anche non poco divaricate sul piano della stessa idea di Costituzione e di processo costituente».

Da un lato la cultura politica di ispirazione cattolica con l’ambizione di trasporre principi e valori riferiti al cosiddetto diritto naturale o alla dottrina sociale della Chiesa, dall’altro i partiti di ispirazione marxista in cui era prevalente una visione dell’Assemblea costituente come semplice organo di direzione nel processo di trasformazione politica del paese e infine i diversi partiti di ispirazione liberale il cui fronte spaziava da alcune progettazioni ispirate al moderno costituzionalismo fino alla nostalgica rivalutazione del sistema politico e istituzionale prefascista. La lezione dal titolo fa parte del programma della Scuola di cultura costituzionale che quest’anno, in occasione del 70° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente, ha organizzato un percorso su “La nascita della costituzione” articolato in un ciclo di sette conferenze, aperte a tutti, tenute da illustri costituzionalisti di varie università italiane e giudici della Corte costituzionale.

Ugo De Siervo, allievo di Paolo Barile, è stato professore ordinario di diritto costituzionale l’Università degli Studi di Firenze e componente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali. Nel 2002 è stato eletto alla Corte costituzionale , nel 2009è stato nominato vicepresidente, mentre dal 2010 è stato eletto Presidente della Corte costituzionale fino all’aprile del 2011.

Dopo gli approfondimenti affrontati nella prima edizione del 2010 dedicati al rapporto tra costituzionalismo e democrazia, del 2011 sulla persona nella Costituzione, del 2012 su cittadini e chi li rappresenta, del 2013 sul rispetto della Costituzione e dei suoi principi, del 2014 sulla Costituzione tra attuazione e riforme, del 2015 sulle istituzioni politiche e di garanzia nella Costituzione repubblicana, al centro della settima edizione della Scuola di Cultura costituzionale dell’Università di Padova diretta da Lorenza Carlassare, Emerito di Diritto costituzionale all’Università di Padova, e coordinata da Marco Giampieretti, Ricercatore di Diritto costituzionale dell’Ateneo patavino, ci sarà la nascita della nostra Costituzione prendendo come riferimento temporale il 70° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente.

Attraverso lezioni magistrali tenute dai maggiori giuristi del nostro Paese, la Scuola di Cultura costituzionale intende promuovere la conoscenza della Costituzione italiana e la formazione di una consapevole cultura costituzionale tra le persone di ogni età, cittadinanza, estrazione sociale, titolo di studio, professione, appartenenza politica, culturale e religiosa.
Nei tre mesi di conferenze, gratuite e aperte a tutti, che si terranno fino al 15 aprile si alterneranno i maggiori esperti in materia come, tra gli altri, Stefano Rodotà, Enzo Cheli, Gaetano Azzariti e Lorenza Carlassare.

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Teatro Ruzante,     Riviera Tito Livio, Padova
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Ingresso libero.



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