L’Africa non è nera
23 Ottobre 2015“Non c’è molta letteratura sulle vicende coloniali italiane, vicende che riguardano poco più di un sessantennio: precisamente dal 1880 al 1941. Il romanzo racconta l’amore come raramente accade, e l’insonnia delle notti incognite, gli orecchi tesi a seguire le scorribande dei predoni; e le grida delle scimmie terrorizzate dall’arrivo del leopardo; e le attese snervanti delle iene nelle notti di luna, una luna che solo da quelle parti si può vedere… e il grammofono e i balli improvvisati e il ticchettare dei reparti inglesi che se ne vanno, alle finestre le bandiere color azzurro con due rami d’ulivo al centro. Vale a dire l’Eritrea che si apprestava a diventare quella di oggi” (tratto dalla presentazione di Matteo Collura, il 10 giugno 2015, nella Biblioteca Sormani di Milano).
Un romanzo eroico e amaro, denso di personaggi straordinari che incarnano tutte le contraddizioni di quelli che sono stati chiamati gli italiani d’Africa.
Paola Pastacaldi, giornalista, scrittrice e saggista, vive e lavora tra Treviso e Milano (la nonna è di Harar). Sulle memorie del nonno diplomatico, un livornese che ha vissuto in Etiopia ai primi del Novecento, ha pubblicato il romanzo Khadija, premio Città di Vigevano. È autrice con Bruno Rossi di Hitler è buono e vuole bene all’Italia, C’era tutt’altra volta e Vorrei essere trasmesso. Ha scritto numerosi saggi critici su giornalismo e comunicazione e ha tenuto vari laboratori di educazione ai media nelle università e nelle scuole superiori. Collabora con il Premio Giorgio Lago. Scrive per il Corriere della Sera – Veneto ed è titolare di un sito culturale sul Corno d’Africa (www.paolapastacaldi.it).
Matteo Collura, giornalista e scrittore, vive e lavora a Milano. È in questi giorni nelle librerie il suo romanzo La Badante (Longanesi).