La Padova di Tito Livio: itinerario nelle sale del Museo Archeologico alla scoperta di Patavium
6 Agosto 2017Introduzione di Francesca Veronese, Musei Civici di Padova-Museo Archeologico
Visite guidate al Museo Archeologico dei Musei Civici agli Eremitani
com’era Padova all’epoca di Tito Livio? Le fonti letterarie la descrivono come una città ricchissima, che annoverava ben 500 uomini di rango equestre e la definiscono «la migliore fra tutte le città di questa regione».
Da circa un secolo era divenuta, per il mondo romano, un punto fondamentale nel nord-est: situata nel cuore della pianura, proiettata sia verso la laguna sia verso le vallate alpine, inserita in un’articolata rete di strade e attraversata dall’imponente fiume Meduacus, godeva di una posizione particolarmente strategica e di fatto, dopo essere stata una città dei Veneti antichi, si era trasformata in una vera e propria città romana. A quest’importanza economica faceva da contraltare una rara vivacità culturale.
Una tappa fondamentale, nel percorso di conoscenza della città antica, è il Museo Archeologico. Qui sono infatti presenti migliaia di oggetti che raccontano in vario modo la vita passata: oggetti che, per vicissitudini diverse, si sono salvati dal grande naufragio dell’antichità e sono confluiti nel patrimonio civico.
Tito Livio e il suo tempo
Reading a cura di Teatri OFF Padova
Brani di Tito Livio e di altri autori contemporanei letti dagli attori Gianni Bozza ed Erica Taffara
Con l’accompagnamento musicale di Guido Rigatti