La Lanterna Magica in Veneto tra ‘700 e ‘800
14 Gennaio 2014Anche quest’anno il Museo del Precinema è impegnato nello studio di quattro personalità, più o meno note al grande pubblico, che si sono occupate in forme diverse alla diffusione della Lanterna Magica.
I risultati delle ricerche d’archivio, a cura di Laura Minici Zotti, verranno illustrati in una conferenza dal titolo:
“La Lanterna Magica in Veneto tra il 700 e l’800″, che il Museo padovano propone fino al 15/11/2014 nelle diverse sedi che ospiteranno l’iniziativa.
La presentazione in PowerPoint è ricca di immagini che illustrano quattro personaggi più o meno famosi, come l’esploratore Giovanni Battista Belzoni, l’astronomo Giovanni Santini, l’umile lanternista Anna Maria Cortina e il commediografo Francesco Avelloni, e il loro coinvolgimento con la Lanterna Magica.
La conferenza è realizzata grazie al contributo della Regione del Veneto, con il patrocinio della Provincia di Padova e del Comune di Padova Assessorato alla Cultura.
Giovanni Battista Belzoni, (1778-1823) nasce a Padova , ben noto per le sue scoperte in Egitto delle quali il Museo Civico di Padova, conserva due importanti donazioni: le statue leontocefale della Dea Sekhmet. Aveva usato la Lanterna Magica, ideando la Fantasmagoria, nell’intento di terrorizzare il pubblico che assisteva alla proiezione. Le proiezioni erano programmate in vari teatri d’ Inghilterra. Una insolita “scoperta” di un personaggio ben noto ai padovani e non solo.
Anna Maria Cortina (1769-1833) nasce a Venezia e in tempi recenti, le ricerche all’Archivio di Stato di Venezia, hanno portato al ritrovamento di alcuni documenti. Della girovaga in questione disponiamo di notizie, che riguardano l’ultimo periodo della sua vita, ma il personaggio è interessanti al fine di delineare un aspetto cha sarà poi fondamentale per la nascita del Cinema, ovvero le forme di intrattenimento popolare, comprese le proiezioni con la Lanterna Magica.
Francesco Antonio Avelloni detto “il poetino” (1756-1837). Sempre a Venezia nello stesso periodo storico incontriamo un ben noto commediografo, contemporaneo di Carlo Goldoni, che forse non era lanternista, ma tra le sue commedie più note, ne intitola una: “La Lanterna Magica”. Anche questo personaggio testimoniava come questo strumento di meraviglie, destasse l’interesse degli scrittori del tempo.
Giovanni Santini (1787-1877), insigne astronomo e fisico, doveroso ricordare che, dal 1813 e per lunghi anni, fu direttore dell’Osservatorio Astronomico dell’Università di Padova e Membro dell’Astronomic Society di Londra, nel 1828 nella sua opera: “Teorica degli stromenti ottici ecc.” fornisce una descrizione molto accurata della Lanterna Magica, anche sotto l’aspetto della costruzione, oltre al procedimento di una rappresentazione di fantasmagoria.