Istria d’Amore

15 Febbraio 2013 By Alessandra

Ulderico Bernardi, professore ordinario di Sociologia dei processi culturali all’università Ca’ Foscari di Venezia, racconta il ’magico frammento d’Europa’, la terra veneziana e slava, mischiata di tante culture, piccolo specchio dell’universo. Come un cantastorie contemporaneo racconta le bellezze di questa terra attraverso la letteratura, la storia, la tradizione. È un’opera vivissima e palpitante, a tratti travolgente, che apre a sempre nuovi orizzonti, attraversata dal sentimento del viaggio come metafora, dal paesaggio percepito come forza e geografia dell’anima. Bernardi è scrittore, non di frontiera, ma che allarga la frontiera e le frontiere per incontrare l’altro, la sua cultura e la sua identità in uno scambio persistente e amoroso di arricchimento reciproco. L’autore si muove dal microcosmo istriano affidandosi a tre numi tutelari che gli spianano continuamente la strada bianca del suo percorso: Niccolò Tommaseo, sostenitore delle “piccole civiltà” e del loro reciproco scambio culturale ed economico; Fulvio Tomizza, segnato da un’istrianità plurima, sofferta e dolce, e Mircea Eliade da cui riceve l’autoctonia, cioé “un sentimento di struttura cosmica che supera di molto la solidarietà familiare e ancestrale.