Il potere dei senza potere
21 Giugno 2013Interverrà Michele Rosboch professore di storia del diritto italiano ed europeo all’Università degli Studi di Torino, introduzione di Stefano Montaccini rettore delle Scuole Romano Bruni.
Václav Havel (Praga, 5 ottobre 1936 – Hrádeček, 18 dicembre 2011) è stato uno scrittore, drammaturgo e politico ceco. È stato l’ultimo presidente della Cecoslovacchia ed il primo presidente della Repubblica Ceca. In una delle opere che lo hanno reso celebre, Il potere dei senza potere (conosciuto in Italia grazie all’opera del Centro Studi Europa Orientale – CSEO – di Forlì), Havel ha brillantemente teorizzato il cosiddetto Post-totalitarismo, termine usato per descrivere il moderno ordine socio-politico che ha fatto sì che la gente potesse, per usare le sue parole, “vivere all’interno di una menzogna”. Descrivendo un sistema post-totalitario, in cui l’«io» sembrerebbe condannato all’irrilevanza, sorprendentemente Havel ne fa invece il perno e il protagonista della vita pubblica perché «tutti coloro che vivono nella menzogna ad ogni momento possono essere folgorati dalla forza della verità» con esiti imprevedibili sul piano sociale: «nessuno sa quando una qualsiasi palla di neve può provocare una valanga».
Michele Rosboch, nato a Torino nel 1968, è ricercatore in Storia del diritto italiano dal giugno 1996 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino. Nel 1998 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia del diritto italiano. Professore associato di Storia del diritto medievale e moderno nella Facoltà di Giurisprudenza di Torino dal gennaio 2005, dove tiene anche il corso di Diritto comune. Presidente del “Centro Culturale Pier Giorgio Frassati”. Autore di numerose pubblicazioni su diversi aspetti della storia giuridica medievale e moderna.