Il Medio Oriente: una regione in conflitto
13 Febbraio 2020La conferenza “Il Medio Oriente: una regione in conflitto”, in programma martedì 18 febbraio 2020 alle ore 21 presso la Biblioteca civica di Abano Terme (PD), vedrà la partecipazione di Federico Donelli (Università di Genova) e Alberto Gasparetto (Università di Padova).
Moderati dal giornalista Maurizio Romanato, i due ricercatori trarranno spunto dalle loro ultime rispettive monografie per delineare il quadro dei rapporti geopolitici in Medio Oriente e nella vicina regione del Corno d’Africa. La discussione, che avverrà sotto forma di dialogo a domanda e risposta, si snoderà attorno ai cruciali quesiti che riguardano la ridefinizione del potere e i principali nodi di tensione e conflitti che si sviluppano in quelle regioni geopolitiche.
Quale impatto esercitano le visioni del mondo dei decisori dell’AK Parti sulla politica estera della Turchia? E qual è invece il peso dei fattori materiali, interni ed esterni? Quali sono gli elementi di continuità e di discontinuità rispetto all’epoca precedente dominata dai custodi dei valori repubblicani? Che direzione ha preso la politica estera della Turchia in un quindicennio di governo a guida dell’AK Parti? Il libro di Gasparetto risponde a queste domande ricorrendo a un modello tratto dall’analisi della politica estera e applicato allo studio di casi specifici relativi ai rapporti della Turchia di Erdogan con quattro paesi: Iran, Iraq, Israele e Siria. Il volume, evidenziando le peculiarità di un paese tanto affascinante quanto strategico nello scacchiere mediorientale, mette in luce come molte cose siano cambiate da quando il partito dell’ex sindaco di Istanbul ha vinto le elezioni il 3 novembre 2002.
A seguito delle rivolte arabe del 2011, la competizione per acquisire un ruolo di leadership in Medio Oriente ha travalicato i tradizionali confini della regione, avviando una corsa per l’influenza nel Corno d’Africa. Negli ultimi anni, le questioni geopolitiche, le appartenenze confessionali differenti, la competizione per le risorse, le opportunità di investimento e le crisi umanitarie dovute al cambiamento climatico sono stati fattori che hanno spinto gli Stati della sponda ovest del Mar Rosso a guardare sempre più verso est, creando le condizioni di quel processo di inclusione nel complesso mediorientale definibile anche come ‘mediorientalizzazione’ del Corno. Da allora, i tre grandi assi mediorientali, l’Asse arabo, l’Asse sciita e il terzo Asse turco-qatariota competono per acquisire risorse e alleanze politiche. Ad emergere sono alleanze aperte e oscillanti, frutto di continue interazioni che accentuano la complessità delle dinamiche politiche regionali e che favoriscono la militarizzazione del Mar Rosso. Sullo sfondo incombe l’elemento confessionale e il rischio che una sua strumentalizzazione possa sfociare in futuri conflitti settari e guerre per procura. Partendo dallo studio della politica estera dei principali attori mediorientali, il volume di Donelli analizza gli interessi strategici, gli intrecci trasversali e i fattori che hanno reso il Medio Oriente e il Corno d’Africa due tra le regioni più interdipendenti al mondo.