Il cinghiale – I parchi, risorsa per conoscere e gestire al meglio la specie
24 Marzo 2017Troppe volte negli ultimi mesi il cinghiale è stato usato come pretesto per contese politiche e addirittura per cercare di smantellare il parco dei Colli Euganei. Una bagarre strombazzata, probabilmente per accaparrarsi o difendere pacchetti di voti, ma mai con solide basi di studi scientifici ed esperienze sul campo.
Troppe volte si è ricorsi alle fandonie: I cinghiali crescono perché nei parchi si rifugiano e non li si può toccare”, “i cinghiali non ci sarebbero se si lasciasse mano libera alla caccia”, “le leggi italiane colpiscono le attività umane e tutelano solo i cinghiali”.
Fandonie che non trovano riscontro nella realtà delle leggi, delle aree protette, della storia del Veneto dove i cinghiali sono stati introdotti per essere cacciati (e si sono moltiplicati), dove troppi allevamenti hanno moltiplicato il loro numero (e i danni conseguenti).
E’ ora di rimettere la discussione su solide basi scientifiche.
Lo fa Legambiente Veneto con il convegno “Il cinghiale: i parchi, risorsa per conoscere e gestire al meglio la specie” che si terrà a Montegrotto Terme venerdì 24 marzo alle ore 20.15 presso la Sala Panoramica del Plazzo dei Congressi in via Scavi 14. Interverranno il responsabile nazionale fauna di Legambiente Nino Morabito, la responsabile del settore cinghiali di ISPRA Barbara Franzetti, il tecnico faunista Sandro Nicoloso, il tecnico incaricato dal Parco dei Colli Renato Semenzato.
Un appuntamento di tipo informativo che potrà dissipare fandonie, miti e leggende messe in giro per confondere i cittadini e far continuare la sarabanda (anche di affari) che gira intorno ai cinghiali.