“Giornalismo dell’alba. Storie, responsabilità e regole per un’informazione di dialogo”

20 Gennaio 2020 By Andrea

Cosa significa raccontare la realtà in un mondo così veloce e dominato dai racconti e dalle voci dei social network? Qual è il ruolo dei media oggi? Sanno ancora cercare il bene e raccontare la verità dei fatti, andando oltre la mercificazione della notizia? È possibile un racconto diverso e positivo dell’Africa e delle potenzialità di questo continente così vicino a noi?

A questo, e molto altro, cerca di dare risposte e di proporre spunti di riflessione Piero Damosso, giornalista Rai, volto noto di Unomattina, nel suo ultimo libro edito da San Paolo. “Il Giornalismo dell’alba è la dimostrazione che la realtà del fare informazione, basandosi sui fatti, vincerà sull’informazione fondata solo sulle opinioni”.

Intervengono:

– PIERO DAMOSSO, giornalista Rai e autore del libro

– ALESSANDRO RUSSELLO, direttore del Corriere del Veneto

– DON DANTE CARRARO, direttore di Medici con l’Africa Cuamm

L’autore
PIERO DAMOSSO – giornalista Rai, caporedattore centrale al tg1, si occupa i particolare del programma Unomattina e dei notiziari del mattino ed è curatore della rubrica Tg1 Dialogo. Ha insegnato, per molti anni, in diverse università. È autore di biografie e saggi sulla comunicazione, sulla storia del movimento cattolico e della Chiesa.

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 2.200 operatori sia europei che africani; appoggia 24 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 università (in Mozambico).