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  17/06/2017            17:30
Fuori di Festa, dove paura e pregiudizi scompaiono

Fuori di Festa, dove paura e pregiudizi scompaiono


Da 18 anni si festeggia un’iniziativa aperta al territorio che si propone, attraverso l’incontro e la festa, di abbattere lo stigma e i pregiudizi che ancora oggi circondano il tema della salute mentale


La serata, che quest’anno si svolgerà sabato 17 giugno, ogni anno vede una grande partecipazione del quartiere, di associazioni e artisti locali sensibili al tema, delle famiglie degli ospiti della comunità, per contribuire alla realizzazione di questa iniziativa.
La festa ha inizio alle ore 17.30, con l’esibizione del coro “Voci dal mondo”, un progetto musicale nato nel 2008 per superare gli episodi di conflittualità che si erano accesi tra “vecchi” e “nuovi” residenti del quartiere di via Piave a Mestre. Un coro composto da voci che vengono da Italia, Francia, Spagna, Est Europa, Iran, Cina, Bangladesh, Nigeria, Somalia, dove la musica è il linguaggio comune per raccontare la propria storia e le proprie tradizioni e culture. Si prosegue con la grigliata preparata dal gruppo Alpini di Padova che ogni anno dona il proprio prezioso contributo alla riuscita della giornata. In serata il duo di cabaret dialettale Strasseossi con lo spettacolo “…Opparcarità”.

LA COMUNITA’
La Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta (CTRP) La Meridiana ospita persone affette da patologie psichiatriche che compromettono le capacità lavorative, di relazione e di integrazione sociale. Nel 2016 La Meridiana ha ospitato 18 persone.

LE NUOVE PATOLOGIE NEI GIOVANISSIMI
“Le persone che arrivano da noi adesso son molto diverse rispetto a 10-15 anni fa” racconta Elena Bertorelle, responsabile della Comunità “all’inizio c’erano persone che venivano da esperienze nei manicomi e avevano molti più anni di malattia alle spalle che aveva aggravato la loro situazione e presentavano anche sintomi diversi. Oggi per fortuna c’è molta più prevenzione quindi si è abbassata l’età delle persone che arrivano da noi. Ma purtroppo ci sono anche tante nuove patologie per le quali ci siamo dovuti formare e mettere alla prova. Il disturbo più frequente è di tipo psicotico, come la schizofrenia ad esempio. Ad essere colpiti sono spesso ragazzi anche molto giovani: presentano delle difficoltà nel riconoscere le proprie emozioni e come queste possono metterli in difficoltà nella relazione con le altre persone, si crea un appiattimento emotivo, perdono ogni legame relazionale e spesso si ritirano completamente nella solitudine interfacciandosi con il mondo solo attraverso i Social Network.” Ecco perché con gli ospiti della Comunità si parla spesso di questo argomento, di come utilizzano Facebook, degli aspetti positivi e negativi dei social “Abbiamo anche dato il via a un blog (fuoridiblog.gruppopolis.it) realizzato da utenti e operatrici insieme, per aiutarli nella relazione con l’esterno attraverso il web, per offrire uno strumento attraverso il quale possano raccontarsi, parlare di esperienze e riflessioni, ma anche dare risposte e consigli a chi li chiede”.

ALCUNE STORIE
Sono tante le storie che si possono conoscere tra queste mura e tanti i percorsi di successo che hanno ridato alle persone una vita autonoma e serena, con un lavoro e una casa.

Come Franco, che dopo tanti anni di lavoro da corriere, viene colpito da una patologia psichiatrica e perde la capacità di lavorare. Entra alla Meridiana in una situazione di grande difficoltà, ma un po’ alla volta, grazie ai percorsi riabilitativi, riesce ad avere un tirocinio in un’azienda del territorio, che qualche mese dopo gli propone un contratto a tempo indeterminato. Oggi Franco vive in uno degli Appartamenti Autonomi della cooperativa, nuclei abitativi di 3 o 4 persone in cui il sostegno dell’operatore è limitato a 4 ore alla settimana, e la convivenza è basata sul mutuo aiuto tra i coinquilini che imparano così a gestire la casa, il tempo, il budget, l’aspetto relazionale e sociale.

Oppure c’è Silvia, entrata poco più che maggiorenne alla Meridiana con una fortissima instabilità che le impediva di trovare un lavoro. Seguita e supportata dall’equipe della comunità riesce a trovare un po’ di pace che le permette anche di impegnarsi per un anno come volontaria del Servizio Civile in un’altra cooperativa sociale del territorio, con ottimi risultati. Poi arriva il tirocinio per una nota catena di supermercati del territorio che alla fine del periodo di inserimento la assume a tempo indeterminato. Oggi Silvia convive con il fidanzato e ogni tanto torna a salutare con affetto le operatrici che l’hanno aiutata.

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Comunità Meridiana,     via del Bigolo 46, Padova
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