Fino al prossimo 13 febbraio in piazza Cavour, a Padova, il grande “Tavolo dell’architettura

7 Novembre 2011 By Valentina

È da più edizioni la tradizionale “vetrina” della Biennale di Architettura “Barbara Cappochin”, e ha il merito di portare a contatto con i cittadini quella qualità dell’architettura che da sempre anima l’intera iniziativa. In esposizione le 75 opere selezionate dalla giuria internazionale del Premio “Barbara Cappochin”, che quest’anno ha visto trionfare la coppia Fabrizio Barozzi e Alberto Veiga con il progetto del nuovo Centro di promozione della D.O.C. “Ribera del Duero” a Roa, in Spagna. Il Tavolo porta la firma di Michele De Lucchi, designer e architetto di fama internazionale, ed è stato realizzato da Ar.Te, azienda padovana leader nella progettazione e produzione nel settore del mobile d’arte, che già nel 2009 aveva costruito quello ideato per la Biennale da Zaha Hadid.
45 quintali di peso, l’imponente struttura misura 24 metri di lunghezza per 2,5 di larghezza, ed è alta 0,8 metri. Interamente costruita in legno di abete, è costituita da un piano sostenuto da una struttura reticolare leggera composto da tavole giuntate, su cui appoggiano, proprio come nell’atelier di un architetto, i 20 leggii con le immagini delle opere premiate. «La geometria – sottolinea Michele De Lucchi – si ispira a quella di un ponte: così il Tavolo “traghetta” il presente caotico verso un migliore futuro per la città».
Fa parte della Biennale anche la mostra “Superurbano. Rigenerazione Urbana Sostenibile”, allestita a Palazzo della Ragione fino al 13 febbraio 2012, racconto di 19 esperienze di riqualificazione e rinnovo urbano in chiave sostenibile realizzate in diverse città del mondo.