Due giornate verso la candidatura Unesco del Volontariato all’interno di SOLIDARIA

30 Settembre 2021 By Andrea


Volontariato come patrimonio mondiale dell’umanità: un percorso che va sostenuto con forza e dai valori universali.

Per questo Padova, città che è stata lo scorso anno Capitale Europea del Volontariato e da cui è nata l’idea di candidare universalmente il volontariato come bene immateriale Unesco, organizza nell’ambito di Solidaria nelle giornate 1 e 2 ottobre presso il Palazzo della Ragione il convegno nazionale “Patrimonio Volontariato”.

L’evento – organizzato in collaborazione con Solidaria, Vita, CSV Padova e Rovigo -vuole raccontare nella prima giornata di lavori il lungo processo di riconoscimento del volontariato italiano: dalla legge 266/91, alla Carta dei valori del volontariato fino alla carta dell’azione volontaria.

Durante la seconda giornata sarà presentata la campagna Volontariato Patrimonio dell’Umanità, in particolare il logo e il naming claim della Campagna realizzato da Paolo Iabichino, creativo e fondatore dell’Osservatorio Civic Brands con Ipsos Italia.

Ai lavori di Padova parteciperanno tra gli altri Giuliano Amato, Vicepresidente della Corte Costituzionale, Fabrizio Pregliasco, Presidente ANPAS, Ivana Borsotto, Presidente Focsiv e tanti altri.

Emanuele Alecci, Presidente del CSV Padova e Rovigo e del Comitato Padova capitale europea del volontariato: “A trent’anni dalla legge sul volontariato abbiamo tutte le evidenze di quanto sia fondamentale mettere al centro dello sviluppo delle nostre comunità i valori, le capacità, le visioni dell’azione volontaria. È il nostro patrimonio più prezioso, che contribuisce al perseguimento del benessere, dell’inclusione, della giustizia sociale. È una forza, sempre innovativa, che spinge alla tutela dei beni comuni attraverso la cittadinanza attiva e la sussidiarietà, e che rafforza le strutture portanti delle società democratiche. Ed è quindi un patrimonio da riconoscere, da tutelare, da promuovere, di cui tutti sono chiamati a prendersi cura. Lanciamo da Padova, capitale europea del volontariato 2020, questa proposta ai Paesi europei, a tutte le persone e a tutte le organizzazioni che condividono con noi l’auspicio di un futuro più attento alle fragilità, più sostenibile, più solidale”.