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Al lunedì dal 15 febbraio al 15 marzo   
Corso di Cultura Ex Antonianum: dialogo tra scienza e fede

Corso di Cultura Ex Antonianum: dialogo tra scienza e fede


L’associazione ex Alunni dell’Antonianum, sotto la guida di padre Mario Ciman sj, propone anche quest’anno il consueto Corso di Cultura, giunto alla 41° edizione, sul sempre attuale tema Scienza e fede.


L’associazione ex Alunni dell’Antonianum, sotto la guida di padre Mario Ciman sj, propone anche quest’anno il consueto Corso di Cultura, giunto alla 41° edizione, sul sempre attuale tema Scienza e fede.
In cinque incontri importanti relatori tratteranno l’argomento in rapporto al proprio ambito di competenza: filosofico, teologico, scientifico.
Nel solco della tradizione si è mantenuto l’altrettanto appuntamento fisso del lunedì per cinque settimane consecutive, a partire dal 15 febbraio fino al 15 marzo; ma, per adeguarsi alle normative anti-Covid, le conferenze si terranno on-line su piattaforma Zoom collegandosi, alle 19 dei cinque lunedì, previa richiesta del link all’indirizzo mail info@exantonianum.com. Le conferenze saranno poi trasmesse in differita la domenica successiva alle ore 17.15 su Tele Chiara e in streaming sul sito degli ex alunni dell’Antonianum (www.exantonianum.com).

Ad aprire gli incontri lunedì 15 febbraio il filosofo Umberto Curi, emerito di Storia della Filosofia all’Università di Padova, che discuterà di Umanesimo tra ragione e fede; seguirà lunedì 22 febbraio Giuseppe Tanzella Nitti, ordinario di Teologia Fondamentale alla Pontificia Università della Santa Croce a Roma, che parlerà dei Recenti sviluppi nel dialogo tra scienza e religione. Piero Benvenuti, emerito di Astronomia e Astrofisica all’Università di Padova, lunedì 1° marzo analizzerà Le radici cosmologiche della laudato si’; mentre lunedì 8 marzo Piero Rafanelli, onorario di Astronomia e Astrofisica dell’Università di Padova, tratterà de La bellezza nella scienza. Chiuderà il ciclo di incontri lunedì 15 marzo Giancarlo Pani sj, professore di Storia del Cristianesimo Università La Sapienza di Roma ed ex vicedirettore della rivista La Civiltà Cattolica, trattando di Scienza e fede nel dialogo tra Galilei e Bellarmino.

Rispetto a un passato un po’ tormentato, il rapporto tra scienza e fede è entrato in una fase più positiva e costruttiva ma, per quanto oggi molte difficoltà siano state superate e molte incomprensioni chiarite, è ancora possibile cogliere nella mentalità comune un certo sospetto verso la scienza, da parte del mondo credente, e un forte disagio da parte del mondo scientifico ad accettare i punti di vista della fede. La scienza, grazie al ruolo insostituibile dell’intelligenza nella vita umana, è necessaria alla fede affinché non scada in integralismo o credulità; mentre la fede è necessaria alla scienza affinché questa sia cosciente dei propri limiti e, soprattutto, non perda di vista la visione antropocentrica e si metta al servizio dell’uomo.

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www.exantonianum.com


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