Cecilia Mangini al Rex
21 Novembre 2016La regista Cecilia Mangini sarà ospite lunedì 21 novembre al cinema Rex, per presentare il video “All’armi siam registi! Cecilia Mangini racconta Lino Del Fra”- video biografico vincitore del premio ADELIO FERRERO 2016 (sezione Video-Saggi, 33° edizione per i giovani saggisti, video-saggisti e critici di cinema, città di Alessandria).
A grande richiesta, dopo la sua venuta a Padova nel marzo del 2014, ritorna Cecilia Mangini (una delle prime registe in assoluto del cinema italiano) che dal 1960 ha realizzato film di altissimo livello culturale partendo da tre documentari di cui aveva chiesto il commento a Pier Paolo Pasolini. Chi la conosce sa quanto questa ultra ottantenne abbia ancor oggi una visione critica della società italiana, e sappia affermare con forza diritti legati a un’etica politica e morale su cui ha fondato la sua vita di attenta osservatrice della realtà. Il suo cinema del reale ha insegnato in profondità cosa significhi agire su principi saldi per raccontare la vita della gente più umile o di coloro che hanno vissuto, e vivono, in situazioni socialmente difficili. I suoi due incontri patavini riguardano non solo il cinema come arte e trasmissione culturale, ma si legano ad aspetti della storia del costume nazionale e al patrimonio di una società che non esiste più. Questa volta con lo sguardo che ci viene da Cecilia valutando le caratteristiche etico-estetiche del suo lavoro prima di fotografa, poi di regista, passeremo a una visione storico-critica dei film e dei documentari girati dal marito Lino Del Fra, anch’essi riflesso di una società nazionale in continua trasformazione.
Scheda tecnica del film: ALL’ARMI SIAM REGISTI! CECILIA MANGINI RACCONTA LINO DEL FRA
Il documentario, del 2015, è stato realizzato (circa un anno di lavorazione) negli ambiti del Laboratorio di videoscrittura del DAMS dell’Università di Padova, docente e responsabile scientifico Mirco Melanco, dagli studenti Matteo Delai, Anna Facin, Giulia Miotto, Valentina Orlando. Sinossi: Attraverso il racconto di Cecilia Mangini, sua compagna di vita e di lavoro, si delinea il ritratto di un regista capace di rilevare i cambiamenti sociali e politici della prima Repubblica 0Italiana, restando sempre fedele a una rappresentazione analitica dei fatti e dei personaggi basata su un’introspezione anticonformista. Del Fra non ha mai accettato censure e imposizioni politiche, anche per questo i suoi film sono pervasi da una fantasia libera da sovrastrutture e congiunta a un sentimento vivo e intenso per la spettacolarità.