Aldo Manuzio umanista, editore e filologo

14 Dicembre 2015 By Elena Bottin

In occasione del V cenetenario dalla morte, Cesare De Michelis, docente ed editore, Con felice sintesi ha descritto così la complessità culturale di Manuzio «un fenomeno straordinario che non trova uguali. Egli intreccia la problematica tecnologica, che allora era rappresentata dalla nascente tipografia, con una forte passione letteraria e culturale. Fa un’operazione rivoluzionaria, usa la tipografia, finora esercitata da artigiani di non grande sensibilità culturale, mettendosi “dalla parte del lettore”. In altre parole, interpreta la nuova figura dell’editore».

Il convegno sulla figura e la produzione manuziana organizzato da Università di Padova e University of Warwick prevede quattro sessioni di lavoro: Manuzio, l’editoria e la produzione libraria, Aldo tra greco e volgare, Aspetti editoriali dell’officina manuziana, e Manuzio umanista. A partire dalle ore 10.00 Giacomo Comiati dell’University of Warwick introdurrà la giornata.

Sono previsti gli interventi di Franco Tomasi, Elisabetta Selmi e Ginetta Auzzas dell’Università degli Studi di Padova, Giancarlo Petrella dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Alessio Cotugno, University of Warwick, Paola Tomè, University of Oxford,Daria Perocco, Università Ca’ Foscari di Venezia, Davide Baldi, Harvard University Center for Italian Renaissance Studies at Villa I Tatti, Valeria Guarna dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e Stefano Pagliaroli dell’Università degli Studi di Verona.