Al Santo per ammirare i capolavori del Rinascimento
8 Agosto 2016Appuntamento alle ore 21 in piazza del Santo. “Con la visita al complesso del Santo – afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Matteo Cavatton – si capisce come la nostra città fu una delle capitali artistiche del Rinascimento, grazie alla presenza di artisti del calibro di Donatello, che in basilica lasciò molte delle sue opere più importanti”. Tra queste l’altare realizzato tra 1443 e 1450, oggi visibile nella ricomposizione effettuata alla fine dell’Ottocento da Camillo Boito delle opere di Donatello che nel corso dei secoli erano state disperse in varie posizioni della Basilica. Un altro capolavoro del Rinascimento è rappresentato dalla Cappella dell’Arca con la tomba di S. Antonio, oggi ammirabile nel rifacimento avvenuto nel XVI secolo ad opera di una schiera di artisti e maestranze, tra i quali alcuni nomi di spicco nel panorama artistico del tempo, come Tullio Lombardo, cui è attribuibile l’idea progettuale, Giovanni Minello, che diresse i lavori fino al 1521, quando gli successe Giovan Maria Falconetto, Antonio Lombardo, autore di uno dei nove altorilievi raffiguranti i miracoli del Santo. Espressione del Rinascimento maturo sono i tre episodi dei miracoli di Sant’Antonio da Padova affrescati da Tiziano nella Scuola del Santo, che si distinguono per il dominio della naturalezza espressiva e della forma monumentale e per l’utilizzo del colore a costituire la struttura stessa delle raffigurazioni, e per la diversificazione dei generi espressivi impiegati.