Vicino Oriente e Nord Africa
11 Settembre 2012La primavera araba è passata sulla “sponda Sud” del Mediterraneo, cambiando scenari politici ed economici. Ma il Vicino Oriente e il Nord Africa restano una delle aree più interessanti per il commercio estero italiano. Per la vicinanza geografica, le previsioni di crescita, le facilitazioni a suo tempo introdotte dall’Ue. Un contesto dove brillano le economie petrolifere con la crescente volontà di investire in infrastrutture e nel benessere collettivo, anche per prevenire nuovi focolai di rivolta. Non tutti gli scenari di crisi sono chiusi, come dimostra la Siria, ma la situazione si va gradualmente normalizzando, dalla Libia al Golfo Persico, e pare preludere alla progressiva riapertura di mercati che hanno sempre mantenuto alto l’interesse per il Made in Italy. Lo conferma la lenta ripartenza degli scambi con il Veneto: nel 2011 l’export nel Vicino Oriente è tornato a crescere (+6,2%), con un interscambio di 2,7 miliardi (Padova +4%). Segnali incoraggianti anche dal Nord Africa (Libia esclusa), con la Tunisia (export Veneto +2,9%, Padova +7%) sempre più meta di business.
Il programma prevede una sessione mattutina, dalle ore 9.00 dedicata al Vicino Oriente e in particolare ai Paesi arabi del Golfo. Aprirà i lavori Enrico Berto, vice presidente Confindustria Padova. Quindi gli interventi di Biagio Matranga direttore generale Banca UBAE, uno dei principali istituti del mondo arabo, sugli strumenti di business operativi nel Vicino Oriente, Giulio Dal Magro responsabile Ufficio Studi di Sace, che presenterà gli scenari economici e previsionali dell’area. Seguiranno i contributi di Eugenio Bettella studio legale Rödl and Partner, Simonetta Acri responsabile Area Triveneto di Sace, Alfonso Santili responsabile Direzione Estero Banca Popolare di Vicenza. Quindi spazio alle testimonianze aziendali. I lavori proseguiranno nel pomeriggio a Vicenza, dalle ore 15.00, nella sede di Confindustria Vicenza, con la sessione dedicata ai Paesi arabi del Nord Africa con un focus sulla Libia. L’evento rientra nel progetto di collaborazione tra le Confindustrie di Padova e Vicenza. «La primavera araba ha stravolto l’area mediterranea, obbligando nell’immediato a rivedere molti rapporti economici. Ma per le nostre imprese resta una zona economica strategica – sottolinea Massimo Pavin, presidente di Confindustria Padova -. Le previsioni per i prossimi anni contrastano gli effetti della crisi e della forte incertezza politica: già da quest’anno, in un contesto di graduale stabilizzazione, la crescita riprenderà con ritmi simili a quelli pre-crisi. Tutto questo apre opportunità per le Pmi padovane e venete. La piccola dimensione può costituire una difficoltà, superabile facendo rete, aggregandosi, preparandosi attraverso seminari e missioni mirate, per approcciare questi mercati in modo strutturato e consapevole. È proprio in questa direzione che il sistema confindustriale sta lavorando sul territorio».