Processo all’italiana. Italia, un paese a illegalità diffusa

8 Ottobre 2012 By

Il processo italiano non solo è complicato, ma anche schizofrenico. Il rimedio principale non sta tanto nella modifica di questa o quella norma, quanto nel tornare, noi, a essere un popolo serio. Processo all’italiana di Piercamillo Davigo e Leo Sisti spiega come funziona la giustizia in Italia e cosa vogliono dire parole chiave come patteggiamento, rito abbreviato, udienza preliminare, depenalizzazione, prescrizione. Ma, soprattutto, propone una cura a costo zero per uscire dai gironi infernali dei tribunali italiani. Bastano poche misure, anche banali, per ovviare a rinvii continui ed esasperanti; per eliminare montagne di carte; per rivedere il patteggiamento e il rito abbreviato, i due riti alternativi che non hanno dato i risultati attesi; per consentire gli appelli solo dopo una loro selezione; per rendere effettive le depenalizzazioni, mai adeguatamente realizzate; per mettere la parola fine all’interminabile polemica sulle intercettazioni.
Piercamillo Davigo (Candia Lomellina, Pavia, 1950) Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, è in Magistratura nel 1978. Dal 1992 ha fatto parte del cosiddetto pool “Mani Pulite”. Ha tenuto conferenze, lezioni e seminari in numerose università in Italia e all’estero. È stato membro della Commissione del Ministero della Giustizia per l‘adeguamento della normativa italiana alle convenzioni internazionali e di un gruppo di esperti dell’Unione Europea in tema di appalti. È autore di varie pubblicazioni tra le quali “La giubba del Re – Intervista sulla corruzione”. Piercamillo Davigo è Consigliere della Corte Suprema di Cassazione, in servizio alla 2^ Sezione penale dal 28/6/2005. Entrato in Magistratura nel 1978, è stato assegnato al Tribunale di Vigevano con funzioni di giudice, poi dal 1981 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano con funzioni di sostituto procuratore. In questo ruolo si è occupato di criminalità organizzata, di reati finanziari e societari e di reati contro la pubblica amministrazione. Dal 1992 ha fatto parte del cosiddetto pool “Mani Pulite”;, trattando procedimenti relativi a reati di corruzione e concussione ascritti a politici funzionari e imprenditori. Dal dicembre del 2000 è stato consigliere della Corte d’Appello di Milano in servizio alla IV Sezione Penale ed alla II Corte d’Assise d’Appello. Relatore a numerosi incontri di studio per magistrati organizzati dal C.S.M, è stato ascoltato quale esperto dal Comitato di studio sulla prevenzione della corruzione nominato dal Presidente della Camera dei Deputati (1996) e dalla Commissione Costituzione, Giustizia e Cittadinanza del Senato Federale del Brasile (nel 1997 e nel 1998). Ha fatto parte della delegazione italiana alla V e VI sessione ordinaria della Commissione per la prevenzione del crimine e la giustizia penale delle Nazioni Unite (nel 1996 e nel 1997). È stato relatore a seminari nell’ambito del programma dell’Unione Europea di gemellaggio PHARE (“Pologne, Hongrie, Assistance Restructuration Economique”;) per funzionari di polizia, magistrati del pubblico ministero e giudici della Repubblica di Ungheria in tema di contrasto alla corruzione (2000 e 2001). È stato membro della Commissione del Ministero della Giustizia per l’adeguamento della normativa italiana alle convenzioni internazionali e di un gruppo di esperti dell’Unione Europea in tema di appalti.
Leo Sisti Laureato in legge, per più di 30 anni all’Espresso, mi sono occupato di economia, finanza, corruzione politica, terrorismo italiano e di matrice islamica, mafia e criminalità organizzata. Nel 1996 ho vinto il premio giornalistico “Premiolino”, per aver rivelato che la società “All Iberian” era nell’orbita della Fininvest di Silvio Berlusconi, che ne aveva negato il controllo. Faccio parte del network giornalistico di Washington International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ). Con ICIJ ho vinto due premi giornalistici negli Usa ( 2008 e 2009), assegnati da “Investigative Reporters and Editors” (IRE). Ho scritto otto libri, tra cui Il caso Marcinkus (con Leonardo Coen), Les nouveaux reseaux de la corruption (con Fabrizio Calvi), L’intoccabile (con Peter Gomez), Caccia a Bin Laden, L’isola del tesoro.